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Attualità venerdì 01 ottobre 2021 ore 15:00

La Biennale di Architettura sotto la Torre

Cucinella, Piano e Kuma i nomi di spicco. L’associazione Lp ha presentato oggi nella sala delle baleari la sua “Renaissance”, dall'8 al 17 Ottobre



PISA — Abitare la città, la casa e il quartiere ma anche ripensare parchi, giardini e spazi di lavoro e nuove strategie di equilibrio con l’ambiente. Pensare un nuovo futuro. Pisa si prepara ad ospitare – dall’8 al 17 Ottobre - la quarta edizione della Biennale di Architettura, il progetto culturale a cura ideato dall’ associazione Lp (Laboratorio Permanente per la Città) che, per questa particolare edizione, ha deciso di pensare ad una lungimirante, quanto costruttiva, rinascita. 

Presentata questa mattina nella Sala delle Baleari del Comune di Pisa “Renaissance”, titolo di questa nuova edizione che ha come fine ultimo il destino delle nostre città dopo quasi due anni caratterizzati dall’emergenza sanitaria e dai conseguenti impatti in ogni campo e settore.

"Rinascita intesa dunque come ripartenza - è stato spiegato -, uno stato mentale, un desiderio, una necessità di rigenerarsi e di guardare, con speranza e fiducia, al futuro"

Ecco che il cambio di paradigma è la chiave di volta e i curatori della Biennale, Massimo Del Seppia, Silvia Chiara Lucchesini, Fabrizio Sainati e Pietro Berti , hanno deciso di tracciare due direzioni principali di ricerca: lo spazio collettivo e lo spazio individuale. Al loro interno si snodano poi quattro sezioni che affronteranno ambiti specifici ma tra loro necessariamente connessi: abitare la città, la casa e il quartiere; 1000 Parchi e 1000 Giardini; ripensare lo spazio del lavoro; il progetto per l’ambiente, nuove strategie di equilibrio.

Punti di forza di questa attesa edizione la lectio magistralis di uno dei più autorevoli architetti italiani, Mario Cucinella, il 9 Ottobre alle 10,30 nella sala conferenze degli Arsenali Repubblicani dove gli sarà consegnato anche il Premio città di Pisa per la qualità urbana. Attesissima la conferenza in streaming del gruppo giapponese Kuma con la presenza dell’architetto Kengo Kuma il 13 Ottobre e ancora la presentazione del libro “Il ponte di Berto” in programma per sabato 16 Ottobre quando Carlo Piano, giornalista e figlio di Renzo Piano, dialogherà con Giorgio Tartaro per presentare i retroscena di una delle più importanti opere strutturali italiani degli ultimi anni: il Ponte San Giorgio di Genova, simbolo di rinascita.

Il progetto della quarta edizione della biennale di architettura si sviluppa lungo il fiume Arno cosi come nelle passate edizioni in un percorso da est verso ovest con il Bastione Sangallo che ospita il padiglione Università di Pisa con una mostra monografica dedicata al lavoro dell’architetto Antonio Monestiroli, lo spazio Scala sopra le Logge per il padiglione Comune di Pisa dove sarà possibile verificare lo stato progettuale della città futura con alcuni progetti di opere pubbliche in programma per la città di Pisa e il padiglione interazionale che per questa edizione è stato pensato nei due edifici degli Arsenali Repubblicani e del Fortilizio.

Questo padiglione ospita il lavoro di 32 progettisti provenienti da tutta Italia e dall’estero con un percorso che ha il suo inizio dagli Arsenali Repubblicani con le prime e 3 sezioni di ricerca con un sistema di esposizione a lettura in verticale per poi svilupparsi con la quarta sezione nello spazio espositivo del Fortilizio. Ogni sezione è costituita da 8 progetti ed è introdotta dai testi dei relativi componenti del comitato scientifico.

Progetti, realizzazioni, laboratori, sono rappresentati con disegni, plastici, contributi video racconteranno ogni progetto di ogni sezione; gli arsenali accolgono tra le sue campate lo spazio conferenze. Questo spazio oltre a svolgere la funzione di auditorium avrà nei giorni in cui non saranno programmati incontri, un ruolo di sala proiezioni dove ininterrottamente si susseguiranno i contributi video relativi ai progetti in mostra e alle interviste.

“La Biennale di architettura di Pisa è uno spazio di confronto, una fucina di idee e progetti preziosi per la nostra città. Il merito va senz’altro all’associazione “LP-Laboratorio Permanente per la città” che ha ideato questo progetto culturale che ogni anno porta a Pisa professionisti di fama nazionale e internazionale, dando la possibilità agli addetti ai lavori e ai cittadini di interrogarsi su temi che riguardano tutti: l’abitare, lo sviluppo sostenibile di un territorio, le nuove frontiere dell’architettura e dell’urbanistica. Temi divenuti ancor più urgenti dopo la pandemia, temi su cui l’amministrazione sta lavorando per cambiare soprattutto i quartieri più periferici della città. In questa direzione vanno i progetti Pinqua sulla qualità dell’abitare con i quali siamo riusciti a portare a Pisa 45 milioni di risorse ministeriali che andranno a riqualificare Pisanova, Gagno e via Rindi” ha detto il sindaco di Pisa Michele Conti.

“Un progetto collettivo, condiviso a tutto tondo con istituzioni, territorio, comitato scientifico e tutti coloro che hanno dato il loro contributo per realizzare un viaggio di andata e ritorno, un laboratorio esteso che parte da Pisa e si arricchisce di contributi internazionali e di nomi di eccellenza dell’architettura italiana. Uno spazio culturale, un incubatore di stimoli e di arricchimento reciproco che desidera suggerire nuove prospettive e direzioni per il miglioramento della qualità della vita delle persone. Siamo di fronte ad un cambio di fase e Renaissance ha l’ambizione di essere uno degli acceleratori per una ripartenza collettiva” ha aggiunto il coordinatore della Biennale e presidente di LP, Massimo Del Seppia.

“Accogliamo con grande entusiasmo la Biennale di Architettura a Pisa – ha concluso l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa -. Un evento che dimostra ancora una volta come la nostra città sia accogliente, aperta e riesca a recepire istanze a livello nazionale e internazionale in grado di arricchire la nostra comunità. Durante il lockdown abbiamo tutti avuto modo di osservare come da una situazione di criticità sia possibile cogliere una grande opportunità: se gli enti locali si fanno trovare pronti a presentare progetti innovativi, che ridisegnino il futuro delle nostre città, degli spazi esterni, così come avremo modo di vedere durante la Biennale, i finanziamenti del PNRR potranno rappresentare un’occasione unica per mettere in atto questi progetti e poter davvero migliorare la qualità di vita dei cittadini”.


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