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Attualità lunedì 08 agosto 2022 ore 18:00

"La zona della stazione è al punto di non ritorno"

La stazione di Pisa (foto di repertorio)

Le associazione di categoria, Confcommercio e Confesercenti, sono d'accordo: il terribile evento di via Corridoni deve portare a cambiamenti radicali



PISA — L'accoltellamento e la tragica morte del giovane parrucchiere marocchino in via Corridoni, dopo le parole del sindaco Michele Conti, ha suscitato le reazioni anche delle associazioni di categoria.

"La notizia dell'omicidio in via Corridoni è purtroppo la tragica dimostrazione della necessità di misure immediate ed efficaci per ripristinare una situazione di sicurezza alla stazione di Pisa - ha commentato il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa, Stefano Maestri Accesi - la morte di un giovane padre di famiglia lascia sempre attoniti, quando succede in questo modo la disperazione viene affiancata dalla rabbia e dalla sensazione di paura. Paura di vivere e di fare impresa in un territorio fuori dal controllo delle istituzioni".

"A imprenditori, commercianti e professionisti non interessa la bagarre politica su chi sia il responsabile principale. A noi interessa che si faccia silenzio per rispetto al giovane padre che ha perso la vita e per tutti coloro che la rischiano ogni giorno in un quartiere dimenticato - ha aggiunto - ma allo stesso tempo è necessario che coloro che sono preposti alla sicurezza della città lavorino in modo congiunto ed efficace per trovare soluzioni concrete".

"Cambiano i sindaci, cambiano i prefetti, cambiano i questori, ma non cambia la situazione della stazione, da anni terra di nessuno - hanno detto per Confesercenti il presidente Luigi Micheletti e il responsabile Simone Romoli - i nostri disperati appelli sono sempre caduti nel vuoto e ora siamo arrivati al punto di non ritorno che nessuno mai avrebbe voluto toccare. Bisogna voltare pagina una volta per tutte".

"Quante volte abbiamo chiesto un presidio del quartiere, inteso come pattuglie presenti sul territorio. E quante volte avevamo denunciato l’inutilità prima delle auto delle forze dell’ordine parcheggiate alla stazione e poi del nuovo presidio di polizia municipale - hanno specificato - una emergenza come questa si combatte sul campo con gli uomini. Stesso discorso per la videosorveglianza, che per noi è un presidio importante per le indagini, ma purtroppo non un deterrente. La zona della stazione è una delle maggiormente coperte dal sistema di telecamere e, ci auguriamo, che questo serva a ricostruire la dinamica dell'omicidio. Ma, purtroppo, non lo ha evitato".

"Abbiamo perso la voce a forza di fare appelli per la sicurezza, a memoria non si ricorda un atto di tale gravità, cos'altro deve succedere per intervenire? Chi ha un'attività in zona stazione ha paura ad andare a lavorare - ha concluso il presidente Fipe Confcommercio Pisa, Alessandro Trolese - autorità e forze dell'ordine devono dichiarare guerra a tutti coloro che delinquono e non rispettano le regole, a cominciare da un presidio di sorveglianza attivo notte e giorno".


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