Politica Giovedì 08 Gennaio 2026 ore 16:25
"Landini con il portafoglio pieno", è scontro politico

Da un video su Facebook pubblicato da Pasqualino, segretario provinciale della Lega, s'innesca la polemica: interviene l'assessora regionale Nardini
PISA — Un video postato sui social dal capogruppo della Lega nel Consiglio comunale pisano e segretario del Carroccio per la provincia fa scoppiare la polemica. Protagonista, indiretto, è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, che il leghista Giovanni Pasqualino definisce come "incapace ben retribuito".
"Pensano a tutto tranne che ai lavoratori, un sindacato che fa soltanto politica - dice nel video postato su Facebook - Landini è senza dubbio il sindacalista col portafoglio pieno più inefficiente della storia dei sindacati. Non legge neppure i decreti: gli basta che la firma sia del centrodestra e proclama lo sciopero. Manifesta per il dittatore Maduro, facendo innervosire anche i venezuelani. Inutilità in persona".
Le parole di Pasqualino, poco dopo, sono state commentate da Alessandra Nardini, assessora regionale all'Educazione e all'Istruzione. "Un video volgare, privo di qualsiasi contenuto politico, un concentrato di turpiloquio e provocazioni inutili - ha detto - non è solo un attacco personale. È un attacco a migliaia di lavoratrici e lavoratori iscritti alla Cgil. I sindacati sono un pilastro della democrazia: non a caso il fascismo cancellò la libertà sindacale".
"La Lega da anni è in caduta libera nei sondaggi, nei voti e persino in termini di iscritti, probabilmente anche per questo genere di uscite - ha concluso - anzi, da un punto di vista puramente politico, suggerirei a Pasqualino di continuare su questa linea: ogni volta che pubblica video del genere, la Lega perde credibilità e consenso. Landini viene attaccato perché dà fastidio, perché fa opposizione in un Paese in cui la destra vorrebbe governare senza contraddittorio, in cui il confronto con le parti sociali viene vissuto non come dovere e occasione di arricchimento ma come fastidio, perché chi critica deve essere silenziato e attaccato".
Sul tema sono intervenuti anche Anna Piu e Andrea Aretini, rispettivamente segretari provinciale e comunale di Sinistra Italiana. "Queste parole segnano un punto di non ritorno nel degrado del confronto politico - hanno affermato - non siamo di fronte a una critica politica, ma a una campagna di delegittimazione costruita su insulti e aggressività verbale che, nel contesto attuale, rischia di legittimare l’odio contro il sindacato e chi lo rappresenta".
"Quando un rappresentante istituzionale alimenta questo clima non indebolisce solo un’organizzazione sindacale, ma mette in discussione diritti e libertà fondamentali - hanno concluso - è grave che tutto questo avvenga mentre il sindacato è oggetto di intimidazioni e attacchi. Chi ha responsabilità pubbliche dovrebbe contribuire a difendere la convivenza democratica, non a esasperare le tensioni".
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