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Politica Lunedì 23 Febbraio 2026 ore 12:38
L'assessora Manetti visita la Domus Mazziniana

La visita dell’assessora Cristina Manetti conferma la crescita della Domus Mazziniana, tra centro di ricerca internazionale, museo e luogo simbolico
PISA — La tappa pisana del Cultour regionale ha portato l’assessora Cristina Manetti a visitare la Domus Mazziniana, accompagnata dal direttore scientifico Pietro Finelli. Un’occasione utile per fare il punto sulle attività dell’Istituto, che nel 2025 ha confermato la sua crescita, con oltre tremila utenti e circa cinquanta eventi ospitati nel corso dell’anno. Un dato che ribadisce la vocazione duplice della struttura, centro di ricerca internazionale ma anche luogo di cultura aperto alla città e al territorio.
Finelli ha ricordato come la Domus rappresenti oggi uno dei biglietti da visita della città. "La Domus Mazziniana – ha sottolineato Pietro Finelli – con oltre il 40% di visitatori del solo museo non italiani costituisce un biglietto da visita per la città di Pisa e per l’intero sistema culturale toscano".
La storia dell’edificio è legata direttamente alla memoria risorgimentale. Sorta nel 1952 sulle macerie della casa Rosselli-Nathan, dove Giuseppe Mazzini morì, la Domus è stata riconosciuta nel 2011 come unico luogo della memoria nazionale in Toscana, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Al suo interno convivono museo, archivio e biblioteca, con documenti di valore eccezionale, come il Giuramento della Giovine Italia autografo di Mazzini, che segna la facciata dell’edificio rendendolo simbolo della storia civile del Paese.
L’assessora Manetti ha ribadito il valore dell’Istituto nel quadro culturale regionale. "La Domus Mazziniana – ha ribadito l’assessora Cristina Manetti – è uno scrigno prezioso, piccolo ma pieno di gioielli, il cui valore simbolico, sottolineato dalla visita nel corso della sua storia di ben tre presidenti della Repubblica, Luigi Einaudi, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, potrà trovare nell’anno dell’80° anniversario della nascita della Repubblica la giusta valorizzazione anche attraverso una sinergia sempre più stretta con la Regione".
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