Attualità Mercoledì 10 Giugno 2026 ore 12:07
L'ex Ministra Cartabia a lezione al Sant'Anna

Oltre 200 studenti alla lezione sugli 80 anni della Repubblica. Conclusa l'edizione 2026 del percorso di orientamento nazionale
PISA — È stata la lezione di Marta Cartabia sugli 80 anni della Repubblica italiana a chiudere l’edizione 2026 di Me.Mo. – Merito e Mobilità Sociale, il programma di orientamento della Scuola Superiore Sant’Anna dedicato a studentesse e studenti delle scuole superiori provenienti da contesti di possibile fragilità economica e sociale.
Nell’Aula Magna della Scuola Sant’Anna oltre duecento giovani hanno partecipato all’incontro con la professoressa di Diritto Costituzionale dell’Università Bocconi, già ministra della Giustizia nel governo Draghi. Grazie al finanziamento del progetto PNRR MERITA, alla lezione si sono collegati anche gli studenti delle altre realtà che fanno parte della rete nazionale composta dalla Scuola Sant’Anna, dalla Scuola Normale Superiore, dal Collegio Superiore dell’Università di Bologna, dalla Scuola Galileiana di Padova e dalla Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza di Roma.
Nel suo intervento Cartabia ha intrecciato il racconto della propria esperienza personale e professionale con una riflessione sul valore della partecipazione democratica e sulle opportunità che possono emergere lungo il percorso di formazione di ciascuno. Un messaggio rivolto ai giovani affinché sappiano leggere anche gli ostacoli e gli imprevisti come occasioni di crescita e di scoperta della propria vocazione.
L’incontro ha rappresentato l’atto conclusivo di un’edizione particolarmente partecipata del progetto. Tra Maggio e Giugno i tre tirocini residenziali organizzati dalla Scuola Sant’Anna hanno coinvolto 658 studentesse e studenti, selezionati tra oltre 1.800 candidature. Le scuole superiori partecipanti sono state circa 300, mentre oltre il 38 per cento dei ragazzi proveniva dal Sud Italia.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il rettore della Scuola Superiore Sant’Anna Nicola Vitiello. "Me.Mo. è uno dei progetti che meglio rappresenta il senso della rete MERITA: lavorare insieme per rendere l’accesso alla formazione universitaria più equo e consapevole", ha detto. Vitiello ha aggiunto che il programma si rivolge a giovani con grandi potenzialità, spesso privi di riferimenti familiari nel mondo universitario. "I risultati di questa edizione confermano che Me.Mo. è uno strumento concreto di mobilità sociale e di responsabilità pubblica del sistema universitario: il 90% dei partecipanti dichiara infatti di iscriversi all’università".
Il progetto è rivolto in particolare ai cosiddetti first generation students, figli di genitori non laureati, e punta a ridurre le disuguaglianze informative offrendo strumenti di orientamento e accompagnamento verso gli studi universitari.
L’edizione 2026 si chiude dunque con numeri significativi e con la conferma della prosecuzione dell’iniziativa anche nei prossimi anni. Grazie al piano di sostenibilità della rete MERITA e ai finanziamenti dedicati, il progetto continuerà a coinvolgere le cinque Scuole universitarie superiori italiane con l’obiettivo di ampliare le opportunità di accesso all’alta formazione e rafforzare il ruolo dell’università come strumento di mobilità sociale.
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