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STOP DEGRADO domenica 27 giugno 2021 ore 08:00

"Obitori ospedalieri, situazione deprimente"

Il deposito dell'obitorio di Cisanello

Segnalazione a "Stop degrado" per quando riguarda le stanze mortuarie degli ospedali di Cisanello e Santa Chiara, entrambe della Aoup



PISA — "Approfitto del servizio “Stop Degrado” per riportare all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni un enorme problema, nonché disservizio alla comunità finito nel dimenticatoio e nel più ampio disinteresse". scrive a QUInews Pisa un lettore che preferisce restare anonimo.

"A Gennaio 2021 era stata data notizia del crollo del tetto all’obitorio dell’ospedale Santa Chiara e della sua chiusura. Da allora ad oggi non è stato fatto assolutamente niente per sostituire quegli spazi che per legge devono essere garantiti per l’esposizione, camera ardente e commiato delle salme in forma gratuita. 

La città di Pisa e l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana non dispongono di un obitorio adeguato alla gestione degli eventi luttuosi all’interno della struttura ospedaliera e dell’intero Comune di Pisa. Di tre obitori, Santa Chiara (chiuso a Gennaio è inagibile), medicina legale in via Savi (funge solamente per la conservazione delle salme nelle celle frigo e deposito di salme sotto autorità giudiziaria e riscontri diagnostici) dove non è prevista camera ardente per l’esposizione delle salme, un luogo angusto e logoro risalente a più di 60 anni fa, rimane quindi solo quello di Cisanello, piccolissimo! Infatti è dimensionato ancora a quando Cisanello veniva utilizzato come sanatorio per isolare e curare i pazienti con tubercolosi e altre malattie infettive. 

Da Gennaio il numero dei decessi non è più gestibile in termini di camera ardente in relazione agli spazi, (erano solo 3 divisi da tende sventolanti) quindi è stata tolta la possibilità di esporre le salme come per legge è previsto. Questo tempo viene concesso al massimo di 1 ora (una regola interna istituita dall’ospedale ma che non trova riscontro in nessuna legge/regolamento), una bara esposta su un carrello per 1 ora in attesa di essere spostata in un deposito inaccessibile ai parenti all’interno dell’ospedale.

I feretri restano nel deposito in attesa di essere trasferiti all’esterno in strutture di commiato private rigorosamente a pagamento. Ma attenzione, se il defunto ha la sfortuna di decedere il sabato pomeriggio o in una giornata festiva i familiari non potranno esporlo dignitosamente (delegando il trasferimento in altre strutture esterne) fino al primo giorno feriale utile. Se invece un deceduto deve fare ritorno al suo paese originario (fuori regione) il regolamento prevede che il feretro debba uscire dai confini regionali sigillato. I familiari non potranno mai dare al loro caro una esposizione e una camera ardente dignitosa. 

Spero che questa segnalazione sia efficace per accelerare una soluzione definitiva che individui velocemente dei luoghi per la gestione del lutto e consentire così ai cittadini il commiato e la camera ardente per i propri cari. Pisa finalmente si allineerebbe a tutte le realtà limitrofe, per citarne alcune, l’ospedale di Lucca, l’ospedale Versilia, l’ospedale di Livorno, Empoli ecc... I Pisani e tutto il bacino di utenza canalizzato sull’ospedale merita un allineamento e una garanzia dignitosa anche sul fine Vita".

"Stop degrado" è la rubrica di QUInews Pisa cui i lettori possono inviare segnalazioni con foto su ciò che ritengono situazioni di degrado inaccettabili. Le segnalazioni posso essere fatte sia via mail, a pisa@quinews.net, sia tramite i canali social o al numero Whatsapp 331.7500733.

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