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Politica Mercoledì 25 Febbraio 2026 ore 08:00
Parcheggio allo Scotto, "Destra fuori controllo"

La petizione firmata dagli esponenti della cultura pisana fa esplodere la polemica. Contini: "Continuare a cementificare peggiora la nostra vita"
PISA — Continua incessantemente a far discutere il progetto di parcheggio nel vallo dello Scotto. Dopo l'appello lanciato da diversi rappresentanti della cultura pisana, infatti, la polemica si è riaccesa tra Fratelli d'Italia e Diritti in Comune, con la lista che unisce Una Città in Comune e Rifondazione Comunista che punta il dito contro il capogruppo del partito di maggioranza Maurizio Nerini.
"Nerini parla di professoroni e acculturati per poi finire con l’offendere i radical chic della Ztl nel pieno delirio della destra di oggi che tanto è negazionista da aver organizzato a Roma pochi mesi fa un corteo in macchina - ha spiegato Giulia Contini, prossima consigliera comunale per Diritti in Comune - eppure i cosiddetti professoroni andrebbero ascoltati, perché distruggere il nostro patrimonio storico e paesaggistico e continuare a cementificare le aree verdi e di pregio per fare parcheggi è una scelta politica che non va nell’interesse della città e dei cittadini, né di quelli di oggi né di quelli di domani".
"Un terreno senza cemento assorbe l’acqua ed evita che si creino fenomeni di allagamento - ha aggiunto - cementificare e costruire invece porta alle tragedie che conosciamo, che riempiono le pagine dei giornali e per cui tutta la politica si appresta a versare lacrime di coccodrillo. Certo, non si può chiedere ai cittadini di avere uno stile di vita diverso se non si interviene sui trasporti pubblici, sulle piste ciclabili, sugli attraversamenti pedonali. Occorre invertire la tendenza se vogliamo sperare di salvaguardare quello che resta di un equilibrio ambientale e climatico del tutto compromesso".
La mobilitazione contro il progetto, per Contini, sta mettendo in grande difficoltà l'amministrazione del sindaco Michele Conti. "La lettura della destra si limita a negare la realtà - ha concluso - il tentativo di sminuire il contributo che anche il mondo scientifico sta dando per frenare la degenerazione ambientale e climatica strumentalizzando questi bisogni senza fornire altre alternative, per stringere accordi con le grandi potenze del cemento e del mattone, è, invece, un modo vile di affrontare i problemi di oggi, tipico di questa destra".
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