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giovedì 27 giugno 2019

Attualità sabato 10 giugno 2017 ore 11:54

"La Polizia con tagli ad organici e straordinari"

La denuncia del sindacato Lo Scudo riguarda la Questura di Pisa dove l'età media degli agenti si avvicina ai cinquanta anni



PISA — La segreteria di Pisa dell’organizzazione sindacale del personale di Polizia “Lo Scudo” denuncia il "Grave e ormai insostenibile malessere dei poliziotti della questura pisana, alle prese con una situazione ampiamente prevista dal sindacato ma che i governi di turno hanno sempre voluto negare, con la più classica politica dello struzzo”.

"Un organico sempre più ridotto e con una età anagrafica ormai vicina ai 50 anni è chiamato a far fronte a crescenti esigenze di tutela dell’ordine pubblico e di sicurezza del territorio, - dice il segretario Pietro Taccogna - con grande professionalità e spirito di sacrificio che, poi, sono mortificati dai tagli che, ormai ogni mese, vengono effettuati sugli straordinari, che finiscono in un conto che, nella migliore delle ipotesi, viene parzialmente saldato anche con oltre un anno di ritardo”.

“Le famiglie dei poliziotti vivono queste situazioni con forte disagio – dichiara il segretario generale Pietro Taccogna - perché i poliziotti sempre meno sono presenti a casa per fronteggiare le molteplici esigenze di servizio, eppure non hanno neanche la contropartita di vedere accrescere il valore di acquisto delle già insufficienti retribuzioni, perché non ci sono i fondi per pagare gli straordinari che - bene i cittadini lo sappiano – ai poliziotti sono compensati meno dell’orario normale, forse unico caso nel pur vasto mare dell’impiego pubblico e privato.

Leggiamo che alcuni uffici della questura, come l’ufficio Immigrazione, non riescono a fronteggiare le esigenze dell’utenza. Ebbene, proprio quel personale subisce i tagli maggiori e scelte a monte che ne vanificano l’enorme impegno quotidiano. La proposta, francamente incomprensibile e ritenuta sterile, come il trasloco della questura da Via Lalli all’ex sede della provincia, non vediamo proprio come possa migliorare le condizioni di lavoro e di ricettività di un ufficio che, per essere messo nelle condizioni di lavorare al meglio, avrebbe bisogno, invece, di una ben diversa organizzazione, traslocando non la sede ma alcune competenze a enti diversi, perché l’immigrazione è una questione sociale non di Polizia, conservando quelle di specifica pertinenza, cioè il controllo della veridicità delle posizioni dichiarate e le espulsioni dal territorio nazionale, attività oggi in gravissima sofferenza per la carenza sia di organico sia di fondi.

La sicurezza della nazione e dei cittadini onesti ha costi necessari, che le politiche economiche dei governi sembrano sacrificare ad altre esigenze"



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