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Lavoro venerdì 13 agosto 2021 ore 16:30

Raffica di multe ai negozi, monta la protesta

Confcommercio e Confesercenti criticano il Comune per il divieto di esporre merce fuori dalle attività del centro storico. Possibili ricorsi



PISA — Sarebbero decine le attività del centro storico multate dalla Polizia Municipale per non aver rispettato la nuova ordinanza che vieta l'esposizione di merce all'esterno. A dover fare i conti con l'inflessibilità degli agenti anche librerie, negozi di abbigliamento e bigiotterie, nonché minimarket e rivendite di souvenir. Tanto Confesercenti quanto Confcommercio attaccano l'amministrazione comunale, anche perché molti negozianti non erano informati dell'entrata in vigore di questa ordinanza, voluta dal Comune per un maggior decoro.

“Per tutelare il decoro nel centro storico di Pisa si colpiscono proprio i negozi che svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento del decoro e della fruibilità della città. Sembra un paradosso, ma purtroppo è la triste realtà”, questo l'amaro il commento del direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. Così, invece, da Confesercenti: “Una ordinanza, con relative sanzioni, arrivata senza alcuna concertazione con le associazioni di categoria e soprattutto senza alcuna informazione nei confronti delle attività commerciali in piena estate. Forse l’ennesima dimenticanza dell’assessore al commercio Pesciatini”.

“Abbiamo scritto immediatamente all'amministrazione per chiedere di modificare un'ordinanza davvero irricevibile a queste condizioni - ha sottolineato Pieragnoli -, emanata senza alcuna concertazione con le associazioni di categoria, e che a pochi giorni dalla sua entrata in vigore ha avuto il solo effetto di punire attività come librerie, negozi di abbigliamento, bigiotterie di Borgo Stretto, via Oberdan, Corso Italia, via Carducci e altre strade del centro. Commercianti e imprenditori che sono stati sanzionati solo per aver esposto i propri prodotti e per la posizione di fioriere e altri arredi urbani fuori dai loro negozi”.

“Siamo i primi promotori del rispetto delle regole - ha concluso il direttore di Confcommercio -, ma siamo anche convinti che in questi casi sia sbagliato usare il pugno duro contro chi svolge regolarmente la propria attività. Serve buon senso, e soprattutto dare il tempo ai titolari di adeguarsi alle nuove regole, anziché colpirli implacabilmente subito dopo l'uscita dell'ordinanza, senza che in tanti ne fossero neppure al corrente. Se l'ordinanza non verrà modificata e le sanzioni annullate siamo pronti ad assistere le attività multate nelle richieste di ricorso”.

"Sanzioni elevate anche per violazioni al codice della strada relativamente ad esempio alle fioriere - hanno lamentato da Confesercenti -, oggetti che sono storicamente esonerati dal pagamento del suolo pubblico. Nell’ordinanza del 23 Luglio si legge che il sindaco prende atto di ‘alcune attività commerciali (soprattutto di vendita di souvenir e prodotti non alimentari) che hanno la consuetudine di esporre merce fuori dal perimetro di vendita, sulle soglie, sui muri esterni, sulle cornici delle porte di ingresso’. Una consuetudine che noi abbiamo denunciato in passato ma che nell’ordinanza viene generalizzata con la conseguenza di sanzioni a pioggia senza alcun distinguo e tra l’altro frutto anche ad altre norme". 

"Forse – concludono da Confesercenti Toscana Nord – una riunione con il sindaco e soprattutto con l’assessore al commercio, che per il suo ruolo dovrebbe ben conoscere tutte le sfumature della categoria che rappresenta, avrebbe potuto permettere di meglio calibrare il provvedimento ed i relativi controlli, distinguendo ciò che davvero compromette il decoro da ciò che invece è solo funzionale all’attività senza creare impatto negativo. Ci auguriamo che questo incontro possa avvenire”.

“Ci sembra davvero un accanimento inaccettabile contro imprenditori che hanno già pagato un prezzo altissimo per le misure di contrasto alla pandemia - ha tuonato il presidente del Centro storico Confcommercio Pisa Massimo Rutinelli -. Come se non bastassero le limitazioni alle attività e le perdite di fatturato che hanno tagliato le gambe alle nostre imprese si vanno a colpire quei commercianti che svolgono un ruolo imprescindibile per la garanzia del decoro e per il rispetto delle regole che proprio questa ordinanza vuole tutelare nelle aree del centro storico”.

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