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Attualità martedì 12 gennaio 2021 ore 12:15

La realtà virtuale nel futuro dei social network

Il progetto Experience, coordinato dall’Università di Pisa, ha ottenuto dalla Commissione europea un contributo di circa 4,5 milioni di euro



PISA — L'Università di Pisa è al lavoro per consentire agli utenti dei social network di poter condividere, oltre a foto e video, delle vere e proprie emozioni e addirittura “rivivere” delle esperienze, grazie a intelligenza artificiale e realtà virtuale, fino al punto di "riprodurre" la percezione spazio-temporale, oltre a quella visuale, auditiva e cutanea/tattile.

"Avremo un Facebook e un Instagram ‘plus’ - assicurano dall'ateneo pisano -, molto potenziato rispetto ad oggi e questo grazie a Experience (The “EXtended-PErsonal Reality”: augmented recording and transmission of virtual senses through artificial- IntellgENCE), un progetto europeo inserito tra le Future and Emerging Technologies di Horizon 2020 per quanto riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nell’ambito delle scienze sociali e neuroscienze". 

Il progetto Experience, che ha ottenuto dalla Commissione Europea un contributo di circa 4,5 milioni di euro, di cui circa un milione per l’ateneo pisano, è coordinato dal bioingegnere Gaetano Valenza del Centro di ricerca E. Piaggio e del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, e vede la partecipazione di Università degli Studi di Siena, Università di Padova, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata, Università Politecnica di Valencia, Karolinska Institutet, French CEA a Parigi, Centro Svizzero di Microelettronica CSEM e di una start-up spagnola (Quatechnion).

La tecnologia ruota attorno alla realtà virtuale che, per la prima volta, sarà incorporata nelle piattaforme sociali: sarà combinata con segnali neurali e cardiovascolari (di chi compie l’esperienza virtuale) adeguatamente modulati e controllati da sistemi di intelligenza artificiale. Insomma, basterà indossare dei visori che incorporano speciali biosensori e si verrà proiettati nell’esperienza vissuta da qualcun altro.

"Creare i nostri ambienti virtuali sui social, come facciamo con le foto e i video, non sarà più un tabù - hanno commentato dall'Università di Pisa -. Nell’ambito di Experience, l’Università di Pisa e i suoi partner europei creeranno simulazioni virtuali che suscitino risposte psicologiche, cognitive, neurofisiologiche e comportamentali ‘uniche’ per ogni soggetto preso in esame. Questo porterà quindi alla generazione automatica di ambienti virtuali a partire dai dati neurofisiologici di ognuno di loro. In seguito, tali ambienti virtuali saranno manipolati per comunicare e suscitare emozioni specifiche e condividere “esperienze” sensoriali altrui".

Naturalmente, questa nuova realtà virtuale ‘ad personam’ avrà anche altre applicazioni, oltre a quelle social: "Permetterà, ad esempio, di valutare le caratteristiche socio-psicometriche (umore, tendenze caratteriali, attitudini ecc.) di un soggetto, mettendo in luce eventuali patologie psichiatriche. Se la manipolazione della realtà virtuale personale consente di stimolare specifiche reazioni neuro-cardiovascolari, inducendo in un soggetto particolari stati cognitivo-comportamentali ed emozionali, va da sé che il sistema può essere utilizzato anche per curare patologie molto diffuse, come depressione, ansia e stress".

Con Experience ci si aspetta che ambiti quali gaming, e-learning e neuroeconomia siano completamente rivoluzionati.



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