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sabato 29 febbraio 2020

Lavoro lunedì 16 dicembre 2019 ore 18:35

Rifiuti, Geofor stabilizza 178 lavoratori

Non è stata assegnata all'esterno la gara rifiuti nell'area pisana, i servizi vengono tutti internalizzati. Svolta storica, stop appalti e subappalti



PISA — "L’unica offerta pervenuta nella gara di appalto per servizi di raccolta dei rifiuti nei Comuni dell’area pisana non soddisfa l'impianto di gara elaborato nonché le finalità perseguite".

Con queste motivazioni il Cda di Geofor ha deciso di non aggiudicare l’appalto e di annullare la procedura per l'affidamento della raccolta rifiuti porta a porta nei comuni dell'area pisana. 

Una vicenda sulla quale, dopo la presentazione dell'unica offerta pervenuta, quella di un'associazione temporanea di imprese, ( vedi articoli correlati ) si erano registrate tutta una serie di prese di posizioni politiche e sindacali in difesa dei contratti di lavoro e di critica verso le condizioni proposte.

Già venerdì scorso Geofor aveva fatto capire che l'appalto avrebbe potuto saltare e oggi è arrivata la notizia che il personale addetto sarà internalizzato.

"Il CdA di Geofor Spa ha deliberato di procedere alla internalizzazione del perimetro delle attività finora appaltate, prevedendo il passaggio nei ruoli aziendali del personale addetto e procedendo all’acquisizione di quanto necessario allo svolgimento diretto dei servizi nei comuni interessati."

"Al tempo stesso - si legge ancora in una nota ufficiale dell'azienda - il CdA ha dato mandato alle strutture aziendali di agire allo stesso modo per internalizzare tutte le attività finora concesse in appalto nei comuni di Calci, Cascina, Pisa, San Giuliano Terme, Vicopisano, Vecchiano.
Il CdA ha dovuto prendere atto che, benché il bando offrisse congrui margini di ricavo e profitto per le imprese appaltatrici, tant’è che ben 12 operatori hanno inizialmente e ufficialmente manifestato interesse alla partecipazione alla gara, nel corso della procedura il mercato è venuto meno, fino alla formulazione di una sola offerta, peraltro avanzata dal fornitore ‘storico’ di tali servizi. L’offerta presenta un forte ribasso sulla base d’asta (il 5,57%) a dimostrazione che l’importo dell’appalto era capiente e tale da consentire, senza sconti, un miglioramento del trattamento economico dei lavoratori. Al contrario, oltre al consistente sconto, l’offerta annuncia il ricorso al subappalto, che per legge potrebbe arrivare fino al 40%, per lo svolgimento dei servizi, ancorché fosse vietata dal bando di gara".

Inoltre non ci sarà "aggravio di costi per i Comuni interessati" poiché già inseriti nel capitolato di gara"
Tutta l’azienda è ora mobilitata affinché siano reperite rapidamente le sedi, i circa 100 automezzi e i 178 lavoratori necessari a produrre regolarmente i servizi nei Comuni interessati

Ma quello che è successo nell'area pisana accadrà presto anche in Valdera e nel Cuoio:"L'azienda si sta predisponendo alla internalizzazione anche delle attività finora svolte da privati in appalto nei Comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Castelfranco di Sotto, Montopoli val d'Arno, Fauglia, Palaia, Pontedera, Ponsacco, San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Santa Maria a Monte".

Dopo oltre venti anni finisce, dunque, l’epoca degli appalti e subappalti di servizi nel settore dell’igiene urbana nella provincia di Pisa.

"Consapevole dell’importanza della sfida storica che si apre, Geofor si appella all’impegno e alla responsabilità di tutti i propri lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali nella certezza che i Comuni serviti dalla nostra società sapranno apprezzare la scelta compiuta e da essi sospinta, voluta e conseguita", dice ancora l'azienda, che elenca le promesse fatte e mantenute con enti locali e sindacati: "Migliorare la quantità e qualità dei servizi resi al territorio; Acquisire prestazioni da imprese che non offrissero soltanto manovalanza a basso costo; Riconoscere trattamenti salariali equi e giusti alle maestranze; Non aumentare i costi per i cittadini."

"Purtroppo il mercato non ha dimostrato di essere capace di corrispondere una offerta adeguata alle esigenze del nostro territorio, riproponendo uno schema, fondato sui bassi costi di manodopera, non più accettabile", conclude la Geofor.



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