Attualità Mercoledì 08 Luglio 2026 ore 10:30
Vallo dello Scotto, dietrofront al parcheggio

Opposizioni e Pd esultano dopo la retromarcia del Comune. Ora chiedono che il nuovo progetto sia condiviso e il vallo resti libero.
PISA — Il parcheggio nel vallo del Giardino Scotto non si farà più nella forma inizialmente ipotizzata. Il progetto è stato ridimensionato e i nuovi posti auto, circa una ventina, saranno ricavati lungo la traversa sterrata di via Bovio e, probabilmente, in un'area della stessa strada dove la demolizione di un rudere comunale potrebbe consentire di recuperare ulteriori spazi.
La novità è emersa durante la seduta della Prima commissione consiliare dedicata al Piano operativo comunale. L'assessore alla mobilità Massimo Dringoli ha precisato che l'ipotesi di realizzare parcheggi all'interno del vallo "non è mai diventata ufficialmente una proposta da realizzare", segnando di fatto un cambio di rotta rispetto alle prime ipotesi progettuali.
La decisione ha raccolto il plauso delle opposizioni. La senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito ha definito la retromarcia "una vittoria straordinaria della cittadinanza, delle associazioni e di chi ha creduto fermamente nella tutela del nostro patrimonio storico e culturale".
Zambito ha ricordato anche di aver presentato un'interrogazione al Governo sul progetto. "Fin dall'inizio di questa vicenda abbiamo ritenuto inaccettabile l'idea di sacrificare un polmone verde e un sito di così alto valore archeologico e monumentale per fare spazio alle auto", ha detto. Secondo la parlamentare, "la pressione della città unita alla nostra mobilitazione istituzionale ha costretto l'amministrazione comunale a riconoscere l'errore e a fare un doveroso passo indietro. Vigileremo affinché questa retromarcia sia definitiva e si apra finalmente una fase di vera valorizzazione culturale del Vallo, condivisa con i pisani".
Anche l'assessora regionale Alessandra Nardini ha accolto positivamente il ripensamento dell'amministrazione. "Sul parcheggio nel vallo del Giardino Scotto l'Amministrazione comunale pisana è tornata indietro, dopo le proteste di tante cittadine e tanti cittadini, delle opposizioni e dei movimenti ambientalisti. Io stessa avevo fatto un appello pubblico ad un ripensamento. È una buona notizia, visto che si evita di compromettere un sito di grande valore storico e paesaggistico", ha detto.
Nardini ha aggiunto che "è una vittoria collettiva di chi ha difeso un patrimonio pubblico pisano", chiedendo però che "il vallo resti davvero libero e ogni ipotesi progettuale dovrà essere valutata con attenzione, trasparenza e pieno coinvolgimento della Soprintendenza e della città". Secondo l'assessora, il problema della sosta "non può essere affrontato sacrificando spazi storici, verdi e monumentali" e servono invece soluzioni sostenibili inserite in una diversa visione della mobilità urbana.
Sulla stessa linea anche i consiglieri comunali de La città delle persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, secondo i quali "venire a sapere che l'Amministrazione Conti ha fatto una ragionevole marcia indietro sul parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto è certamente una buona notizia, ma soprattutto una vittoria di tutti quelli che, come noi, si sono mobilitati per evitare un intervento sciagurato, in un sito paesaggisticamente e storicamente di grande pregio".
I consiglieri hanno annunciato che seguiranno con attenzione l'evoluzione del nuovo progetto, già oggetto di una richiesta di accesso agli atti.
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