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Attualità martedì 25 maggio 2021 ore 13:49

Sempre più famiglie ricorrono a Pronto Badante

Nell'anno della pandemia 674 richieste per il servizio della Regione Toscana in collaborazione con la Misericordia di Navacchio e cooperativa Paim



PISA — "Pronto badante" ha funzionato a pieno regime anche durante il lockdown e le restrizioni dell’emergenza Covid-19, rivelandosi un valido aiuto per le 674 famiglie della zona pisana che ne hanno beneficiato. Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, ha lo scopo di supportare gli anziani over 65 che, per la prima volta, si trovano in condizione di bisogno e fragilità e che, nella Zona Pisana, è gestito dalla Misericordia di Navacchio e dalla cooperativa Paim.

Per attivare il servizio basta chiamare il numero verde regionale (800.593388). Da qui la richiesta viene dirottata automaticamente al soggetto gestore a livello territoriale che al massimo entro due giorni (o in altra data se richiesto dall’utente) provvede ad un inviare un operatore socio-sanitario al domicilio dell’anziano. Da qui ha inizio un percorso di sostegno che include anche un aiuto economico d’emergenza, sotto forma di bonus da 300 euro per coprire trenta ore di assistenza, coinvolgendo direttamente la famiglia nella ricerca delle soluzioni più appropriate finalizzate all’avvio di percorsi di continuità assistenziale sia attraverso la ricerca di una “badante” che con l’accesso ai servizi territoriali della Società della Salute della Zona Pisana.

“Dopo quattro anni di lavoro, “Pronto Badante” è ormai parte integrante dei servizi domiciliari della SdS Pisana grazie anche al gradimento espresso dall’utenza – ha spiegato il responsabile per la Misericordia di Navacchio Piero Nannipieri -: questa modalità d’intervento, infatti, ha dato prova di essere vicino alle famiglie nel momento di maggiore bisogno offrendo, tra l’altro, anche un aiuto nella ricerca, non facile ma molto richiesta, di una badante”. 

“Nonostante l’emergenza pandemia, anche nell’ultimo anno abbiamo operato a pieno regime registrando 674 richieste e 148 rinunce, dati in linea con il periodo pre Covid considerando che il 2019 le prime erano state 671 e le seconde 79 – aggiunge la responsabile per conto della cooperativa Paim Francesca Mori -: anche nella nuova edizione di “Pronto Badante”, comunque, gli operatori, muniti di idonei dispositivi di protezione individuale, continueranno ad eseguire le visite domiciliari in presenza, che rimane un aspetto molto apprezzato dalle famiglie ed è anche uno strumento fondamentale per capire le reali condizioni di bisogno nel “contesto” in cui si manifesta”.

Il nuovo progetto cercherà anche di rafforzare la rete territoriale di rilevazione dei bisogni potenziando le attività in essere con Misericordia, Caritas e gli altri soggetti del terzo settore e di promuovere l’accreditamento delle badanti in modo da assicurare una “conoscenza attestata” del personale che vi si dedica.

“Grazie alla Misericordia di Navacchio e alla cooperativa Paim per la professionalità con cui, ormai da anni, gestiscono il progetto – ha detto la Presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini –: è così che “Pronto Badante” è diventato ormai una tessera fondamentale del mosaico dei servizi a sostegno della domiciliarità della Zona Pisana”.

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