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Attualità Martedì 27 Ottobre 2026 ore 15:35

Unipi, l'anno accademico all'insegna della pace

La relazione del rettore Zucchi

Inaugurato il nuovo anno dell'Ateneo Pisano. Zucchi: "Il Fondo per il finanziamento ordinario dev'essere agganciato al costo della vita"



PISA — È stato inaugurato il nuovo anno accademico dell'Università di Pisa, che si è aperto all'insegna del tema della pace e con un appello alla politica per il futuro dell'istruzione universitaria pubblica.

Seguendo queste coordinate, infatti, si è mossa la relazione del rettore Riccardo Zucchi, che nell'aula magna della Sapienza ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno dell'Ateneo. "L’Università vive nel suo tempo e non può ignorarne i problemi e le contraddizioni - ha detto - non voglio entrare nella dialettica politica, ma in prossimità di un anno elettorale credo che l’Università pubblica debba chiedere a tutte le forze politiche un unico impegno preciso: agganciare il Fondo per il finanziamento ordinario all’incremento del costo della vita".

Ospiti della cerimonia Alberto Cairo e Susanna Fioretti, rispettivamente presidente e vicepresidente di Nove Caring Humans, che hanno raccontato il loro impegno in Afghanistan per i diritti delle persone con disabilità e delle donne. Presenti anche l’assessora regionale all’Università e alla Ricerca Cristina Manetti e il sindaco Michele Conti, che hanno portati i saluti della Regione Toscana e del Comune.

L'assessora regionale Manetti

"Stiamo vivendo un momento particolare - ha sottolineato Manetti - e le piazze, così come i giovani che le riempiono, ci dicono con forza che c’è bisogno di ascolto. Il tema della pace scelto per questa inaugurazione assume quindi un significato ancora più importante, perché ci invita a guardare soprattutto alle nuove generazioni e a interrogarci sul futuro che siamo in grado di consegnare loro".

Dopo il discorso del rettore sono intervenuti Giuseppe Bagnato, rappresentante del personale tecnico amministrativo, che ha richiamato il valore del lavoro e della solidarietà nella comunità universitaria, soffermandosi sulle difficoltà legate a risorse, retribuzioni e precarietà, e Iris D’Alessandro, presidente del Consiglio Studentesco.

La presidente del Consiglio Studentesco Iris d'Alessandro

"i fondi all’Università sono pochi e insufficienti - ha detto - noi giovani siamo messi da parte e ostracizzati da una società che non ha posto per noi, se non quando siamo assoggettati completamente alle logiche di mercato. Alla classe politica interessa poco dell'Università: la ministra Bernini in questi anni ha cercato più volte di sminuire l’impatto dei tagli del 2024, che qua a Pisa hanno portato a un peggioramento dei servizi offerti a noi studenti, all’incremento della contribuzione studentesca, alla riduzione del personale delle portinerie e bibliotecario, che già opera in condizioni critiche , alla riduzione dei posti di dottorato e alla precarizzazione del lavoro della ricerca".

Quindi, Fioretti, cofondatrice e vicepresidente di Nove Caring Humans, ha raccontato l’impegno per i diritti e l’autonomia economica delle donne in Afghanistan, attraverso progetti di formazione e sostegno all’imprenditoria negoziati con le autorità talebane. Contestualmente, Cairo, presidente di Nove Caring, ha dedicato la sua prolusione alla riabilitazione e all’inclusione delle persone con disabilità attraverso istruzione, lavoro e sport. Residente a Kabul e cittadino afghano, ha diretto fino al 2022 il Programma Ortopedico del Comitato Internazionale della Croce Rossa e ha ricevuto la Medaglia Henry Dunant e il Nansen Refugee Award.

Alberto Cairo

La cerimonia si è conclusa con un momento musicale dedicato alla pace, introdotto dalla prorettrice Enza Pellecchia e curato dal Polo Musicale dell’Ateneo. Protagonista è stato il violino dell’Orchestra del Mare, costruito dai detenuti del carcere di Opera con il legno delle imbarcazioni approdate a Lampedusa.  A suonare il violino è stata Maristella Patuzzi. Ha completato il programma musicale l'esibizione del Coro dell’Università di Pisa, diretto da Stefano Barandoni, insieme a Lorenzo Tambasco al piano, Maria Biagioni alla viola e Giada Campanelli al violoncello. 

"La presidente del Consiglio studentesco ha posto questioni concrete: diritto allo studio, caro affitti, precarietà della ricerca. Interrogano tutte le istituzioni, ciascuna per le proprie responsabilità. Pisa deve essere una città in cui gli studenti possano vivere, oltre che frequentare le lezioni - ha affermato Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale - sostengo la richiesta del rettore Zucchi di adeguare il Fondo di finanziamento ordinario all’inflazione. se i costi crescono e le risorse non tengono il passo, l’Università si impoverisce e il conto ricade su servizi, ricerca e studenti".

"Partecipare per la prima volta all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pisa nel ruolo di consigliere regionale è stata un’emozione particolare e, insieme, una precisa assunzione di responsabilità - ha concluso Matteo Trapani - l’Ateneo non è soltanto un’istituzione centrale per la Toscana: è la mia comunità, il luogo in cui insegno, faccio ricerca e continuo ogni giorno a imparare. La cerimonia di quest’anno ha lanciato un messaggio limpido: la conoscenza raggiunge il suo scopo più alto solo se resta ancorata alla dignità della persona, alla giustizia e alla pace".


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