Politica Giovedì 29 Gennaio 2026 ore 16:55
Zambito, "allarme su liste contro docenti"

La senatrice pisana del Pd interviene dopo i casi nelle scuole, “Metodi da regime autoritario, a rischio libertà di insegnamento e sicurezza”
PISA — La campagna promossa da Azione Studentesca, organizzazione riconducibile all’area dell’estrema destra, che invita studentesse e studenti a “segnalare” docenti ritenuti “di sinistra” o accusati di fare propaganda politica durante le lezioni, accende la preoccupazione anche a Pisa. A intervenire è la senatrice pisana del Partito Democratico Ylenia Zambito, dopo i casi emersi in alcune scuole superiori cittadine e riportati da diversi organi di informazione.
“La campagna promossa da Azione studentesca è veramente preoccupante e va oltre il campanello d’allarme” ha affermato Zambito, riferendosi a un’iniziativa che prevede la raccolta di informazioni anche nominative sui docenti, attraverso questionari e segnalazioni, con l’obiettivo di costruire vere e proprie liste basate su orientamenti culturali o presunte opinioni politiche.
“Situazioni per le quali – ha aggiunto la parlamentare – hanno espresso forte preoccupazione docenti, dirigenti scolastici, organizzazioni sindacali, comunità educanti e studenti, che hanno denunciato un clima di pressione e intimidazione incompatibile con la funzione educativa della scuola e con la libertà di insegnamento, garantita dall’articolo 33 della Costituzione”. Secondo Zambito, si tratta di un principio essenziale per il pluralismo culturale e per la formazione critica delle nuove generazioni.
La vicenda è arrivata anche all’attenzione del Governo. La senatrice ha infatti sottoscritto un’interrogazione parlamentare, presentata dalla collega dem D’Elia, rivolta ai ministri competenti, Valditara all’Istruzione e Piantedosi all’Interno, per sapere quali iniziative urgenti intendano adottare per contrastare e fermare queste pratiche di delazione. Nell’atto si chiede anche se il ministro dell’Interno sia a conoscenza dei fatti e quali misure intenda assumere per tutelare l’ordine pubblico, la sicurezza e l’incolumità di docenti, studenti e studentesse che si oppongono a tali pratiche.
“L’esposizione pubblica dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola evoca metodi propri di regimi autoritari e dittature – ha sottolineato Zambito – e costituisce un grave vulnus ai principi democratici su cui si fondano le nostre istituzioni, riportando alla memoria fasi della storia funeste per il nostro Paese e per l’Europa, come il fascismo e il nazismo”. Un clima che, secondo la senatrice, rischia di compromettere la serenità dell’ambiente scolastico e di produrre effetti diretti sulla sicurezza e sulla libertà di chi svolge una funzione pubblica fondamentale.
“La scuola – ha concluso Zambito – non può e non deve diventare terreno di scontro politico né spazio di caccia alle streghe, tanto più quando queste dinamiche coinvolgono minori e si sviluppano in luoghi deputati all’educazione civica e democratica”.
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