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Attualità lunedì 04 maggio 2020 ore 14:44

Radiologia e Covid, le linee guida parlano pisano

Il professor Emanuele Neri

Il radiologo Emanuele Neri, dell'Aoup ha redatto le linee guida della Sirm sulla gestione radiologica dei pazienti sospetti o positivi al coronavirus



PISA — C’è il prezioso contributo dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana dietro le linee guida della Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) sulla gestione radiologica dei pazienti con sospetta diagnosi di Covid-19, appena pubblicate sulla rivista La Radiologia medica. Le ha infatti curate il professor Emanuele Neri, direttore della Sezione dipartimentale di Radiodiagnostica 3 dell’Aoup.

L’articolo, pubblicato sull’organo ufficiale della società scientifica, evidenzia l’importanza dell’imaging in questa situazione di emergenza, con i Dipartimenti di Radiodiagnostica degli ospedali che hanno dovuto riconvertire la propria attività diagnostica dedicandosi completamente ai pazienti Covid-19. Come nel caso dell’Aoup, che ha dedicato a questo percorso diagnostico le due unità operative di Radiodiagnostica 1 (diretta dal professor Davide Caramella) del Dipartimento Diagnostica e immagini (diretto dal dottor Roberto Cioni) e di Radiodiagnostica del pronto soccorso (diretta dal dottor Michele Tonerini) del Dipartimento Emergenza- accettazione (diretto dal dottor Massimo Santini). "

Una gestione complessa - hanno sottolineato dall'Aoup - non solo per la scelta delle metodiche di imaging appropriate per una diagnosi precoce e accurata ma anche per il follow-up dei pazienti più gravi".

Le linee guida indicano l’utilizzo della Rx del torace come test di primo livello e la Tac come indagine utile per un approfondimento diagnostico, con una attenzione elevata all’aspetto della sanificazione per evitare il rischio di contaminazione delle sale diagnostiche e del personale addetto. Si fa inoltre chiarezza anche su una distorta campagna mediatica che, sin dai primi giorni dell’emergenza, annunciava che l’intelligenza artificiale avrebbe potuto consentire una diagnosi Tac di Covid-19 addirittura in alternativa al test basato sul tampone faringeo, notizia infondata e smentita nell’articolo e da un intervento del professor Neri e della Sirm sui mass-media.

Sul tema dell’intelligenza artificiale il gruppo radiologico pisano ha invece unito le forze anche in collaborazione con la Radiodiagnostica 2 (diretta dalla dottoressa Annalisa De Liperi), struttura da sempre con un’elevata esperienza nella radiologica toracica, e sta attivamente lavorando, in sinergia con i ricercatori dell’Ateneo pisano e del Cnr, per sviluppare algoritmi di intelligenza artificiale in grado di stimare la gravità della malattia e migliorare l’accuratezza diagnostica della Tac.

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