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Attualità lunedì 18 agosto 2014 ore 18:28

Rossi: "Fondi per chi allunga la stagione estiva"

Ma il governatore della Toscana chiude sull'opportunità di far iniziare più tardi la scuola: "Se cominciasse il primo ottobre finirebbe il 25 giugno"



PISA — "Siamo favorevoli all'allungamento della stagione turistica al mare, anche in considerazione dei risultati critici registrati nelle scorse settimane". Come, il governatore della Toscana Enrico Rossi potrebbe dirlo domani, al termine dell'appuntamento operativo organizzato per il 19 agosto a Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza Duomo a Firenze. 

All'ordine del giorno ci sono le iniziative della Regione per il prolungamento della stagione turistica sulle spiagge toscane e al tavolo siederanno, oltre ai funzionari della Regione, i rappresentanti delle categorie economiche, dei balneari e dell'Anci.

"La proposta a cui stiamo lavorando - anticipa Rossi - è quella di sostenere subito con fondi freschi, già individuati, le eventuali iniziative e le attività che verranno organizzate oltre il termine del 15 settembre. I funzionari regionali hanno già verificato una specifica disponibilità finanziaria, che Toscana Promozione potrebbe utilizzare fin da subito per sostenere progetti e iniziative in grado di attirare l'attenzione di una clientela orientata a trascorrere al mare le giornate di settembre. Un ulteriore aiuto anche in un periodo successivo, a ottobre, potrebbe arrivare dalle iniziative della Settimana della cultura, dal 9 al 19 ottobre".

L'attuale normativa, infatti, stabilisce che il periodo minimo di apertura degli stabilimenti balneari è fissato dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno, mentre è facoltativa la possibilità di tenere aperto l'impianto oltre.

Un altro punto è quello dell'inizio dell'anno scolastico, che il calendario in vigore da quest'anno in Toscana, scaturito da un'ampia consultazione con le categorie sociali, stabilisce al 15 di settembre. 

Sulla proposta di avviare in ritardo l'anno scolastico, secondo Rossi: "La Regione deve comunque garantire nel corso dell'anno lo svolgimento di un certo numero di giorni di lezione e il rispetto delle festività nazionali. Se l'anno scolastico si facesse cominciare il primo ottobre finirebbe il 25 giugno". 



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