Politica Sabato 03 Gennaio 2026 ore 08:15
Bagarre in Consiglio, "Chiamati i Carabinieri dal bagno"

La maggioranza accusa i consiglieri Boggi e Fabbrini di aver richiesto l'intervento delle forze dell'ordine per bloccare la seduta: "Fatto gravissimo"
SAN GIULIANO TERME — Le avvisaglie c'erano tutte sin dal 28 Dicembre scorso: prima i 349 emendamenti al Documento unico di programmazione, poi le 20 ore di discussione che hanno fatto saltare la seduta. Quindi, alla ripresa dei lavori, l'ennesimo colpo di scena di un fine anno che, almeno per la storia sangiulianese, passerà agli annali: una telefonata a Carabinieri e Prefettura direttamente dal bagno.
Questo è ciò che raccontano i capigruppo della maggioranza, ovvero Raffaele Matteoni (PD), Paolo Malacarne (Sinistra Unita), Francesca Galiero (San Giuliano Terme Futura) e Veronica Marianelli (Immagina San Giuliano Terme), che hanno puntato il dito contro la consigliera Ilaria Boggi, ex candidata sindaca del centrodestra, e Simone Fabbrini, di Fratelli d'Italia.
"Abbiamo assistito a una nuova puntata del teatrino dell’ostruzionismo - hanno scritto in una nota - attori protagonisti tre consiglieri di minoranza, che dato l’esiguo numero sono quindi minoranza della minoranza, che continuano a tenere in ostaggio il Consiglio comunale con emendamenti privi di qualsiasi utilità per la vita quotidiana dei sangiulianesi e per il buon funzionamento della macchina amministrativa. C'è stato poi un grave episodio: la consigliera ha chiamato e fatto chiamare al consigliere Fabbrini i Carabinieri e la Prefettura affinché intervenissero con la forza pubblica per interrompere la seduta consiliare".
Come raccontato dagli esponenti di maggioranza, sarebbe stato richiesto anche l'intervento degli agenti della Polizia Municipale. "Un fatto gravissimo - hanno aggiunto - la consigliera Boggi pretendeva la sospensione dei lavori per andare in bagno, cosa che era liberissima di fare senza sospensione. Questi comportamenti rappresentano un grave attacco al rispetto delle istituzioni democratiche: evocare l’intervento della forza pubblica per bloccare il Consiglio Comunale richiama pagine buie della storia del nostro Paese. È una vergogna".
In ogni caso, i lavori dell'assemblea comunale sono andati avanti per tutta la giornata e riprenderanno lunedì 5 Gennaio.
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