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Attualità venerdì 17 settembre 2021 ore 13:30

Focolari preistorici nella grotta sul Monte Pisano

Gli scavi archeologici nella Grotta del Leone

Si tratta di un sito studiato da decenni, la Grotta del Leone, dove da pochi giorni è iniziata la sesta compagna di scavi archeologici



SAN GIULIANO TERME — Il 6 settembre è iniziata la sesta campagna di scavi nel sito archeologico di Grotta del Leone, che si trova sul Monte Pisano versante di Agnano. Gli scavi sono condotti in regime di concessione dal Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa con la direzione scientifica della dottoressa Lucia Angeli e del dottore Jacopo Conforti e la supervisione della funzionaria archeologa dottoressa Claudia Rizzitelli (Sabap per le province di Pisa e Livorno).

Le ricerche a Grotta del Leone hanno una lunga tradizione di studi: iniziate nel 1947-1950 dal professor Ezio Tongiorgi proseguirono nel 1969-1972 grazie al professor Antonio Radmilli.

A partire dal 2015 la ripresa degli scavi inaugurata dalla professoressa Giovanna Radi hanno portato all'individuazione di un focolare strutturato e di un'area caratterizzata dalla presenza di piccole strutture infossate di forma circolare e ovale contenenti carboni e numerose cariossidi carbonizzate di orzo e grano (circa 1 chilo), deposte come offerte votive a scopo propiziatorio.

"Le evidenze, datate alla metà del V millennio BC (4500-4000 in cronologia calibrata), rappresentano un'eccezionale testimonianza dello svolgimento di cerimonie cultuali da parte dei gruppi chasseani durante il Neolitico recente - hanno spiegato dall'Università di Pisa -. Dal 2019 il Museo è diventato promotore delle nuove ricerche, che interessano il livello del Paleolitico superiore. Tale frequentazione riconducibile all'Epigravettiano antico ha restituito industria litica scheggiata, fauna (Bos primigenius, Cervus elaphus e Equus ferus) e il residuo di un focolare che rappresentano ad oggi una delle più significative testimonianze della frequentazione dell'uomo preistorico tra 18.000 e 15.000 anni fa nella Toscana nord-occidentale".

Agli scavi partecipano studenti della Scuola di Specializzazione del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere e studenti e dottorandi del Dipartimento di Biologia.

L'esposizione permanente "Grotta del Leone, l'uomo preistorico sul Monte Pisano", inaugurata il 30 Novembre 2018 dal Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa alla Certosa di Calci, ha permesso di raccogliere i risultati di tutte le ricerche archeologiche e ha rappresentato un'importante tappa per la valorizzazione del sito.

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