Attualità Domenica 30 Agosto 2026 ore 11:05
Sanprosperina, 50 anni nel segno di Andrea Bocelli

Da oggi al 6 Settembre stand, musica e tombolate con 120 volontari. Cudazzo ricorda il giovanissimo tenore che cantò dietro la chiesa di San Prospero
SAN GIULIANO TERME — Mezzo secolo di tavolate, musica e incontri dietro la chiesa del paese. La Sagra Sanprosperina taglia il traguardo della cinquantesima edizione e riapre questa sera i propri stand. Fino al 6 Settembre, più di 120 volontari saranno impegnati nella manifestazione organizzata dalla parrocchia e dal circolo Acli "Lamberto Tellini". Il programma ufficiale conferma una settimana di cucina, spettacoli musicali, ballo e tombolate.
Cinquant'anni festeggiati nel 2026, anche se la prima edizione risale al 1974. Nel conteggio mancano infatti tre appuntamenti: quello del 1977, cancellato per problemi organizzativi, e le edizioni del 2020 e del 2021, fermate dalla pandemia. La storia della festa, però, non è fatta soltanto di date. Da quell'area alle spalle della chiesa passò anche un Andrea Bocelli ancora adolescente, arrivato insieme al padre e con un registratore per le basi musicali.
A riportare alla memoria quell'esibizione è stato Fausto Cudazzo, volontario fin dai primi anni e oggi coordinatore della sagra. "Non so se artisticamente l'abbiamo tenuto a battesimo ma poco ci manca: non ricordo se fosse il 1975 o il 1976, ma lui era giovanissimo, forse era ancora minorenne, venne accompagnato dal babbo e con un registratore su cui erano caricate le basi musicali sulle quali poi cantò, facendo già intuire il suo enorme talento", ha ricordato Cudazzo.
A invitare il giovane cantante fu Lamberto Tellini, storico presidente provinciale delle Acli, al quale è intitolato il circolo del paese. "Fu lui a portare alla sagra Bocelli: aveva degli amici che gli avevano suggerito di chiamare quel ragazzino che era molto bravo", ha aggiunto il coordinatore.
Tutto era cominciato due anni prima. Nel 1974 il "gruppo giovani" della parrocchia di San Prospero, dopo aver partecipato ai campi scuola diocesani in Garfagnana e al Pian degli Ontani, decise di organizzare alcune giornate di giochi. L'intenzione era ritrovare gli amici conosciuti durante l'estate e coinvolgere i ragazzi delle altre comunità parrocchiali. Un ruolo decisivo fu svolto da don Marcello Rovini. La festa nacque, ha sottolineato Cudazzo, "grazie al fondamentale sostegno di don Marcello Rovini, il principale sostenitore della festa fino a che ha potuto".
Nel 1975 arrivarono i "Giochi senza confine", una versione paesana e molto partecipata della trasmissione televisiva "Giochi senza frontiere". Le parrocchie si affrontavano per una settimana in prove e sfide che richiamavano pubblico anche dai centri vicini. Il nome attuale arrivò poco più tardi. "Inizialmente la chiamammo Festa dell'Amicizia, ma poiché non volevamo che fosse confusa con una festa politica, poco dopo la chiamammo Sagra Sanprosperina, denominazione con cui è arrivata fino ad oggi", ha spiegato Cudazzo.
Tra gli incontri rimasti nella memoria del paese c'è anche quello con suor Luisa Dall'Orto, piccola sorella di Charles de Foucauld, uccisa ad Haiti il 25 Giugno 2022. Il suo passaggio a San Prospero si legò alla tradizionale attenzione della sagra per la solidarietà e alla raccolta di fondi destinata alle attività portate avanti dalla religiosa.
"Venne qui a portare la sua testimonianza: all'epoca ero ancora in servizio nei Vigili del Fuoco e, nel corso di una missione ad Haiti, ebbi modo di conoscere la sua straordinaria opera. La sagra ha sempre dedicato un'attenzione particolare ad iniziative di solidarietà e quell'anno decidemmo di dedicare una colletta benefica proprio alle iniziative in cui era impegnata suor Luisa", ha ricordato Cudazzo.
La giornata inaugurale di oggi, domenica 30 Agosto, si apre alle 11.15 con la celebrazione solenne nella chiesa di San Prospero. A presiederla sarà monsignor Giovanni Paolo Benotto, arcivescovo emerito di Pisa, insieme al parroco padre Sajimon Sebastian, a monsignor Giuliano Catarsi e a monsignor Antoni Pyznar, che negli anni hanno guidato la comunità. In serata toccherà agli stand. Dietro i tavoli torneranno le generazioni di volontari che hanno accompagnato la sagra fino al suo cinquantesimo traguardo.
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