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Attualità venerdì 23 ottobre 2015 ore 18:11

Sel è con gli studenti: "Non siamo nel Far West"

Foto tratta dalla pagina Facebook "Exploit Pisa"

200 studenti hanno manifestato contro la riforma dell'Isee. Al centro delle polemiche anche lo sgombero dell'ex Gea da parte delle forze di polizia



PISA — Il corteo è partito da palazzo Ricci e ha attraversato il centro città fino ad arrivare sui lungarni, dove i manifestanti hanno bloccato il traffico e, davanti al rettorato, hanno chiesto un incontro con il rettore. Massimo Augello ha raccolto l'invito insieme al dirigente dell'economato Federico Massantini. Al termine dell'incontro gli studenti hanno ottenuto un'assemblea d'ateneo che si svolgerà, con sospensione della didattica, giovedì 29 ottobre. Il corteo si è sciolto sul ponte di mezzo intorno alle 17,30.

Al centro delle polemiche anche lo sgombero dell'ex Gea da parte delle forze di polizia. "Un'intervento armato" nelle parole degli universitari, che ora chiedono le dimissioni del dirigente della Digos Rainone.

Intanto, sulla questione interviene anche Sinistra Ecologia e Libertà, che  chiede formalmente al rettorato di "Chiarire a livello pubblico le ragioni per cui l'amministrazione universitaria ha consentito il blitz senza avviare alcuna trattativa politica con gli occupanti"

"Qualora -prosegue Sel- come pare emergere da dichiarazioni a mezzo stampa, alcuni studenti avessero cominciato a portare fuori dal polo ex GEA alcune scatole di libri, è necessario ristabilire la verità dei fatti e comprendere perché un polo universitario in disuso sia stato adibito a mero deposito di stoccaggio a beneficio della PUP: ecco perché il parlamentare e coordinatore nazionale SEL Nicola Fratoianni ha presentato un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno. Bisogna dire con chiarezza che Pisa non è il Far West ed esistono responsabilità, da parte dell'amministrazione universitaria e della Questura, che vanno chiarite in sede pubblica. La comunità accademica e la città meritano risposte e verità, non repressione pura e semplice".

Solidarietà agli universitari anche da Parte dell'Unione sindacale di Base: "Quanto è accaduto è estremamente grave e chiediamo per questo che il rettore dell'università si assuma le sue responsabilità".


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