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Attualità lunedì 05 luglio 2021 ore 13:08

Un medico pisano per i bimbi del Paraguay

Gian Luca Gatti e Marco Stabile

Gian Luca Gatti, in missione umanitaria nello Stato dell'America Latina, ha operato bambini con malformazioni congenite del labbro e del palato



PISA — Gian Luca Gatti, il direttore del percorso Labiopalatoschisi dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, è tornato per la decima volta a operare i bambini in Paraguay dove era stato l’ultima volta due anni fa, prima dell'epidemia di Covid-19.

Il medico è appena rientrato nella città della Torre. il suo compagno di viaggio in questa nuova missione umanitaria è stato Marco Stabile, direttore della Chirurgia plastica dell’Ausl di Piacenza e presidente di Aicpe Onlus-Associazione italiana di chirurgia plastica estetica. 

Insieme hanno partecipato a Operación Sonrisa, la missione all’interno del programma Ñemyatyro sostenuta dal Ministero della Sanità paraguaiano operando all’ospedale di Asuncion 36 bambini con malformazioni congenite del labbro e del palato provenienti da varie aree del Paese.

Gatti, come spiega l'Aoup in una nota, "E' ormai un veterano delle missioni umanitarie avendo toccato gli angoli più poveri e sperduti della Terra per curare quelle popolazioni".

Gatti, di bambini, ne ha operati una ventina, insieme anche al collega Bruno Balmelli, chirurgo plastico italoamericano direttore del Centro ustioni dell’ospedale paraguayano. "Tutti affetti da malformazioni complesse - spiega l'azienda sanitaria pisana- che, se non trattate, avrebbero generato complicanze nella crescita e compromesso irreparabilmente la qualità della vita". 

“Ho conosciuto anche stavolta persone che mi porterò nel cuore – commenta Gatti – sia i bambini sia i loro genitori, perché nella sofferenza ci si somiglia tutti, anche quando ci si cura in ospedali più ‘fortunati’ in termini di servizi sanitari rispetto a quelli del Sud del mondo”. 

"La missione - conclude l'Aoup- ha consentito di risolvere così molti casi gravi che l’emergenza da Coronavirus, che in America Latina registra ancora numeri molto elevati, aveva inevitabilmente relegato in fondo alle priorità sanitarie".


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