Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 12:25 METEO:PISA11°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
venerdì 03 dicembre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Crisanti: «Con la variante Omicron non c'è scampo per i non vaccinati»

Politica lunedì 19 maggio 2014 ore 19:30

"Una scuola che resti pubblica e sia più sicura"

Dibattito organizzato da L'altra San Giuliano con operatori delle scuole di San Giuliano



SAN GIULIANO TERME — "La scuola non è sicura, non ha le risorse necessarie per il suo pieno funzionamento. Anche nel nostro comune si registrano aspetti preoccupanti di privatizzazione, smantellamento e dequalificazione della scuola pubblica. Primo fra tutti la chiusura della scuola materna regionale di Orzignano e la messa in vendita dell’edificio".
Anche partendo da queste considerazioni, è stata organizzata, per martedì 20 maggio alle 21, un'assemblea pubblica al circolo Arci di Pappiana. 
All'assemblea organizzata dall'Altra San Giuliano, partecipano Maria Luisa Matteucci (candidata - insegnante scuola elementare Metato- IC “Gereschi” Pontasserchio), Simona Cerrai e Giovanni Bertanza (docente e genitore Consiglio Istituto IC “Niccolini” San Giuliano), Laura La Gamba (candidata – collaboratrice scolastica IC “Niccolini” San Giuliano), Tullia Anna Maria Blundo (candidata – insegnante ITI “L. da Vinci” Pisa), Andrea Vento (candidato – insegnante ITC “Pacinotti” Pisa) e Luca Barbuti, candidato a sindaco. 

Secondo i candidati, "La scuola è stata chiusa allo scopo di mettere in vendita l’immobile per ripianare i buchi di bilancio e la maggioranza dei bambini e delle bambine si è dovuta trasferire nella scuola materna di Pontasserchio che non ha spazi sufficienti e idonei per accoglierli. Grave è anche la vicenda della mancata visita del vescovo all’istituto Niccolini di San Giuliano. Il consiglio di istituto risponde a una richiesta, pervenuta dal vescovo di svolgere una visita pastorale, invitandolo ad un incontro pomeridiano aperto a studenti, genitori e insegnanti ma il vescovo Benotto rifiuta e denuncia un presunto clima di intolleranza nella scuola che, a suo giudizio, si evince pure dall’alto tasso di studenti che non seguono l’ora di religione in quella scuola ed una lista della destra sangiulianese arriva persino a chiedere le dimissioni della dirigente. Tutto ciò nel silenzio tombale di tutti i candidati delle liste di centrosinistra.

Anche nel nostro comune, a causa dei sempre maggiori tagli dei trasferimenti statali alle scuole, si richiedono contributi alle famiglie per l’acquisto del materiale didattico e perfino della carta igienica: anche per questa via passa un processo strisciante di privatizzazione della scuola pubblica. Alla base della scuola pubblica c’è al contrario un principio molto semplice: lo Stato fa pagare le tasse in proporzione al reddito di ognuno (chi ha un reddito maggiore deve pagare più tasse) e utilizza questi soldi per permettere la gratuità della scuola pubblica e per dare a tutti le stesse opportunità. E’ un principio di solidarietà e di vero progresso: noi vogliamo difendere questo principio".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il bollettino sanitario fotografa la situazione sul fronte epidemico. Ecco la distribuzione delle nuove positività in provincia di Pisa
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Cronaca

Attualità