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Attualità giovedì 29 aprile 2021 ore 16:00

Stazione di Migliarino, la fermata resta fantasma

La vecchia stazione ferroviaria di Migliarino Pisano

Per il ripristino della stazione ferroviaria di Migliarino Pisano, l'amministrazione comunale vecchianese sollecita la Regione Toscana



VECCHIANO — Proseguire il percorso istituzionale per individuare le modalità di ripristino della Stazione ferroviaria di Migliarino Pisano, questa la richiesta inviata alla Regione Toscana da parte dell’amministrazione comunale vecchianese. “Dopo che nell’estate 2019 avevamo approvato all’unanimità un Ordine del Giorno, presentato dal gruppo di maggioranza Insieme per Vecchiano, per la riattivazione della fermata ferroviaria presso la ex stazione di Migliarino Pisano - ha ricordato il sindaco, Massimiliano Angori -, siamo riusciti a far partire nell’agosto 2020 un tavolo di confronto con la Regione Toscana, con uno slittamento temporale a causa della pandemia che ha inevitabilmente rallentato tutto il lavoro amministrativo e i vari passaggi istituzionali. L’incontro della scorsa estate è stato molto proficuo per iniziare a gettare le basi di quelle che possono essere le soluzioni operative da rintracciare per ripristinare la fermata a Migliarino”.

"Vecchiano non ha infatti, al momento, alternative al trasporto su gomma - ha aggiunto il primo cittadino -, e tuttavia ha una collocazione geografica strategica, dal punto di vista turistico, e non solo; per questo la riattivazione della fermata ferroviaria rappresenterebbe un'importantissima opportunità per il nostro territorio. Chiaramente, dal punto di vista turistico, vista la nostra vicinanza alla Versilia, a Pisa, Lucca e Firenze, la linea ferroviaria consentirebbe ai villeggianti di raggiungere agilmente, durante il loro soggiorno, anche altre zone limitrofe, arricchendo il loro periodo di vacanza e la loro esperienza del nostro territorio locale. Allo stesso modo, lo stesso nostro territorio, litorale compreso, diverrebbe sempre più appetibile se raggiungibile anche con una fermata in loco, che magari consentisse di usufruire della mobilità cosiddetta “dolce”, dal momento che è possibile, attraverso il treno, portare anche la propria bicicletta, mezzo a sua volta particolarmente adatto per muoversi a livello locale. In questo modo andremo così anche a promuovere, incrementandolo, un cicloturismo di forte valenza ambientale, con l'obiettivo di andare anche a realizzare ulteriore percorsi ciclabili”.

“Inoltre - ha concluso Angori -, oggi le periferie hanno sempre più maggiore necessità di essere supportate nella mobilità per motivi di lavoro, studio e socialità, tanto più nel periodo di isolamento attuale, anche se a fasi alterne, cui la pandemia ci costringe. Stiamo inoltre seguendo la progettazione della Ciclabile Tirrenica, che seguirà la costa, e che individua la zona della stazione di Migliarino come un punto strategico per opere di collegamento con tutto il territorio, e di superamento del fiume Serchio. Siamo fiduciosi, pertanto, che la Regione Toscana convochi un nuovo incontro in tempi brevi per poter cominciare ad affrontare con cadenza periodica questa questione, in modo da rintracciare delle soluzioni operative e praticabili per il ripristino della fermata ferroviaria di Migliarino”.

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