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Politica lunedì 10 novembre 2014 ore 19:00

Votare in Erasmus, per la Regione si può

La proposta di legge vuole dare la possibilità agli studenti di votare in qualsiasi paese dell'Unione europea tramite gli uffici consolari



PISA — La Regione sostiene la proposta di legge per estendere il diritto di voto, tramite gli uffici consolari, agli studenti Erasmus. Perchè il disegno approdi in parlamento servono 50mila firme entro febbraio.

L'iniziativa, portata avanti dall'associazione Erasmus Student Network Italia e già supportata da Enti locali e Università. "Certamente firmerò la proposta di legge – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi – e invito tutti i cittadini toscani a farlo. Questi giovani ci danno la possibilità di dimostrare che le istituzioni sono una cosa aperta".

La rivendicazione nasce dal fatto che al momento votare all'estero è possibile soltanto per coloro che sono iscritti all'Aire (l'Anagrafe dei residenti all'estero), iscrizione obbligatoria soltanto per chi risiede fuori dall'Italia per almeno 12 mesi. Ciò escluderebbe dall'esercizio del diritto i circa 50 mila giovani che ogni anno decidono di trascorrere all'estero un periodo di durata inferiore per seguire i programmi Erasmus, Leonardo e i tirocini Placement

La proposta prevede la possibilità di richiedere l'esercizio del voto all'estero per coloro che sono domiciliati in uno stato membro dell'Unione europea per un periodo continuativo da un minimo di 1 mese a un massimo di 12 e l'estensione di tale possibilità ai familiari conviventi di chi temporaneamente è domiciliato in uno stato membro Ue. 

Il voto avverrebbe quindi tramite gli uffici consolari, così come previsto per gli iscritti all'Aire. Ci sarà tempo fino a febbraio 2015 per raccogliere le 50 mila firme necessarie affinché la proposta di legge popolare possa approdare in Parlamento.

"Finalmente un segnale forte, la politica risponde alla generazione del futuro – ha commentato il responsabile del progetto per la Toscana Emanuele Scamardella - Per noi è una cosa drammatica, siamo esclusi da processi decisionali, siamo una generazione senza voto. La nostra proposta è di poter votare elettronicamente nel luogo di studio o di lavoro, cosa che snellisce le procedure bibliche di iscrizione all'Aire. La Toscana è la prima Regione italiana che ci risponde".


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