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martedì 27 settembre 2016

JAZZ CORNER — il Blog di Leonardo Boni

Leonardo Boni

LEONARDO BONI - Un giovane economista, appassionato di basket che nei timeout coltiva un grande interesse per la musica e per il jazz.

James Taylor - Greatest Hits

di Leonardo Boni - martedì 20 gennaio 2015 ore 06:00

Se c’è bisogno di qualcosa che vada bene per ogni stagione, per ogni periodo dell’anno, che sia sempre piacevole da ascoltare… siete nel posto giusto, al momento giusto.

Difficile poter pensare che una chitarra e una voce possano bastare per un anno intero, ma qui stiamo parlando proprio di quanto la semplicità esecutiva riesca a dimostrare una completezza artistica esagerata. James Taylor incarna questa completezza: il suo Greatest Hits è uno degli album più venduti di tutti i tempi, e più ascoltati dal sottoscritto.

Non ha un genere, e spesso questo mette d’accordo tutti. Un jazzista dei più classici adora James Taylor; un duro rocker apprezza James Taylor; un bluesman sposerebbe James Taylor…

Sono messe insieme canzoni che parlano di solitudine, di conforto, di speranza, di felicità, di dolcezza, di amore e di luoghi bellissimi. Ascoltare James Taylor è un viaggio nella sua mente, ed una riflessione sul proprio percorso di vita…

Cresciuto in North Carolina, dove ci va con la sua mente, ogni giorno, ma che nel cuore ha la sua terra natia, il Massachussets… del quale ricorda il turnpike da Stockbridge a Boston… innevato…

James ricorda la vita di tutti i giorni, la routine… perché è proprio questo ciò di cui parla… le piccole cose che rendono bella la giornata. Che sia un paesaggio innevato, o il sole Messicano, o una fattoria con il padre ubriaco… si racconta sempre di vita vissuta e passata… e che ha segnato in qualche modo la vita di ognuno di noi.

Ci sono le canzoni centrali, Don’t Let Me Be Lonely Tonight, Walking Man e la sua personalissima How Sweet It Is che sono la ciliegina su una torta già perfetta. Lo dico perché hanno una perfezione compositiva e ritmica che ci si commuove se si ascolta attentamente ogni strumento, ogni tocco della sua chitarra, ed ogni parola scandita dalla sua voce…

Ma la mia preferita, rimane Shower The People. Qualcosa di eccezionale. Racconta il mondo, come faceva sempre Michael Jackson, con una voce sincera, ed una chitarra che accompagna fedele.. ed è dunque la combinazione tra parole d’autore stupende e arrangiamento acustico inarrivabile che rendono il pezzo un capolavoro…

Dalla prima all’ultima, non finirete mai di rimanere stupiti da come la prossima canzone possa sorprendervi più della precedente… fino a che non si giunge a Steamroller, un blues pazzesco.. dove ci tiene a farci sapere che è un chitarrista tra i più buoni al mondo, e per giunta, live… giusto per convincere qualche jazzista e bluesman, che le radici del Taylor sono quelle pure.

Tanto torniamo sempre al punto di partenza, la quadratura classica di jazz e blues, nella loro classica semplicità, arrivano alla perfezione.. insieme all’estro dell’artista e a qualche utilizzo di sostanze stupefacenti…

Esatto, James Taylor, caduto e rialzatosi più volte dal vortice delle droghe, ha saputo cogliere le ispirazioni più nitide e deliziarci con queste 12 canzoni che formano uno degli album più belli, completi e rassicuranti di tutti i tempi.. per tutto il tempo.. in ogni stagione, proprio come in You’ve Got A Friend… “Winter, Spring, Summer or Fall, all you gotta do is call” 

Leonardo Boni

James Taylor - Steam Roller Blues (live acoustic) -
james taylor-don't let me be lonely tonight - Atty Bong - 16 ago 2007

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