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Attualità martedì 29 novembre 2022 ore 19:20

A Pisa la prima Tac a conteggio di fotoni

Inaugurata all’ospedale San Cataldo, apre nuovi scenari per diagnostica e ricerca. E' la seconda al mondo interamente dedicata alla cardiologia



PISA — Immagini ad altissima definizione, radiazioni molto basse e indagini ultra-veloci. Taglio del nastro all’ospedale San Cataldo-Cnr per la Tac a conteggio di fotoni. E' la prima inaugurata in Italia e nell'Europa meridionale e la seconda al mondo interamente dedicata alla cardiologia. 

Naeotom Alpha, questo il nome della Tac di ultimissima generazione, è stata acquistata, spiegano dal centro di eccellenza cardiologico, "Grazie ad un ben oliato gioco di squadra della Fondazione Monasterio con Regione Toscana e Fondazione Pisa".

Una novità che apre nuovi scenari anche in termini di ricerca. "Due - spiegano dalla Fondazione Monasterio - saranno i principali filoni di ricerca: la valutazione del miglioramento delle prestazioni nei settori già noti di applicazione della tecnologia TC e, in particolare, nel dolore toracico, nella valutazione e stratificazione del rischio cardiovascolare in modo molto più sensibile ed accurato. Il secondo, le nuove applicazioni che oggi non sono parte del portafoglio diagnostico della Tc e, in particolare, le applicazioni relative alla diagnostica delle alterazioni del tessuto miocardico, a partire dall’ischemia e fino alla caratterizzazione dei composti a base di Iodio, Gadolinio ed altri nuclei alternativi".

"La tecnologia di conteggio fotonico si basa su un rilevatore che è radicalmente diverso da quelli degli scanner standard. Il rilevatore di conteggio dei fotoni converte direttamente i fotoni dei raggi X in segnali elettrici e poi li conta senza perdita di informazioni. La nitidezza e il contrasto sono, così, migliorati. E le immagini, ottenute in un tempo estremamente più breve, contengono informazioni diagnostiche più rilevanti con maggiore precisione. Grazie al supporto di Fondazione Pisa, che ha creduto fortemente nei progetti di ricerca presentati dalla Monasterio, con la nuova Tat Naeotom Alpha l’Ospedale San Cataldo-Cnr di Pisa costituirà la prima struttura specialistica in Italia in cui tale tecnologia verrà testata, validata e applicata per finalità clinico-diagnostiche, oltre che scientifiche: in tal modo - aggiungono dalla Fondazione- si consoliderà ulteriormente la leadership nazionale della Monasterio nell’imaging cardiaco e sarà possibile esplorare a pieno le rivoluzionarie potenzialità di ricerca di tale tecnologia, con prospettive di forte impatto per la comunità".

La strumentazione, infatti, sarà resa disponibile anche per altri settori, come quello della oncologia, in collaborazione con l’Università di Pisa e con l’Azienda ospedaliero universitaria pisana.

"Una vera e propria rivoluzione che deriva dalla volontà di assicurare ai pazienti la miglior risposta di cura, sia in termini di diagnosi che di trattamento delle malattie del cuore - ha detto il direttore Generale della Monasterio Marco Torre - Abbiamo fortemente voluto, nel nostro Centro, questa Tac, così altamente innovativa e all’avanguardia, la prima ad essere installata nel Sud Europa: questo ci rende orgogliosi ed estremamente emozionati".

"Adesso - aggiunge Torre- la sfida sarà padroneggiare una tecnologia così avanzata unendo, come ci ha insegnato il professor Luigi Donato, alle competenze radiologiche ultra specialistiche quelle dei nostri clinici, insieme ad ingegneri, fisici e informatici: per realizzare, da subito, ciò che fino a oggi non era possibile. Non solo: grazie al sostegno della Regione Toscana e della Fondazione Pisa intendiamo sviluppare, qui a Pisa, un progetto di ricerca che, riteniamo, possa avere un impatto enorme per la città, e generare progressivi cambiamenti nella pratica cardiologica quotidiana. Questa Tac apre, poi, nuovi scenari clinici, anche in ambiti specialistici differenti, come l’oncologia: vogliamo che le sue potenzialità siano estese a tutti, grazie alla stretta collaborazione con le altre Istituzioni regionali del mondo della sanità e della ricerca".

Un macchinario dalle grandi potenzialità che, come sottolinea il direttore del dipartimento immagini della Monasterio Filippo Cademartiri, "Apre una stagione completamente nuova nella diagnostica avanzata ed in particolare nel settore cardiaco e vascolare". Una visione condivisa dalla Fondazione Pisa che ha destinato al progetto della Monasterio "Rilevanti risorse economiche disponibili dalla gestione dell’esercizio 2021".

"L’attività di ricerca - sottolinea il presidente di Fondazione Pisa Stefano Del Corso - ha un orizzonte temporale particolarmente ampio, che va oltre il quinquennio attualmente previsto, con ulteriori potenzialità di sviluppo legate ai risultati intermedi che saranno ottenuti in questa prima fase".


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