Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 13:07 METEO:PISA10°16°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Mercoledì 11 Marzo 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Corea del Nord, il secondo imponente test con missili da crociera sotto lo sguardo di Kim e di sua figlia
Corea del Nord, il secondo imponente test con missili da crociera sotto lo sguardo di Kim e di sua figlia

Cronaca Giovedì 19 Giugno 2014 ore 16:16

Bancarotta fraudolenta, ci sono legami coi Casalesi

L'indagine durata due anni e partita da Pisa ha portato all'arresto di 11 persone (6 ai domiciliari) e al sequestro di beni per 10 milioni



PISA — L'indagine è partita da un caso di bancarotta fraudolenta a Pisa. Ora l'inchiesta della Direzione distrettuale di Napoli sul clan dei Casalesi ha portato al sequestro di beni mobili e immobili alla famiglia di Sigismondo Di Puorto, imprenditore prestanome del clan dei Casalesi, gruppo Schiavone, per circa 10 milioni di euro: 5 persone sono finite in carcere, 6 ai domiciliari. 

L'inchiesta, durata due anni, si è articolata in tre distinti blocchi: il primo è legato alle vicende relative a una ditta di costruzioni e le attività di reimpiego di capitali e riciclaggio in questa ditta. Il secondo all'intestazione fittizia delle quote di un'altra società e a una ipotesi di illecita interposizione fittizia per la proprietà in quote di immobili in provincia di Modena. Il terzo blocco svela i reati legati alla distribuzione di caffè di una terza ditta. Oltre che dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, l'indagine è partita da un caso di bancarotta fraudolenta a Pisa, protagonisti persone originarie del Casertano che avevano dato vita a una impresa edile. Dall'ascolto delle conversazioni relative al fallimento della ditta, emergevano frequenti contatti tra i fratelli Policastro (coinvolti nella gestione della Geo) e Luigi Di Sarno (detto o' biondo), titolare del 70 per cento delle quote dell'impresa.

Accertamenti patrimoniali hanno incrociato i dati emersi da 60 conti correnti bancari e i flussi finanziari relativi a 16 persone nell'arco temporale di 10 anni, risalendo così agli investimenti economici realizzati dalla famiglia legata alla cosca Schiavone dei casalesi, in Campania, Toscana ed Emilia Romagna direttamente o attraverso 'teste di legno', in modo da riciclare denaro del clan.

Tra i beni sequestrati ci sono immobili, terreni, 11 vetture anche di grossa cilindrata, conti e dispobilità finanziarie di 7 società tra cui le 3 del settore immobiliare e un bar.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
A 90 anni è morto Enzo Geri, conosciutissimo a Cecina e dintorni che, negli ultimi anni, si era spostato a Tripalle insieme alla moglie
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Dino Fiumalbi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Pisa Sporting Club

Attualità

Attualità