Politica Giovedì 09 Luglio 2026 ore 13:00
"La Giunta pensa al gender, non ai problemi veri"

Rollo all'attacco dopo l'approvazione della Carta etica contro il sessismo: "Verifichino che quei principi siano validi anche nella maggioranza"
CASCINA — "Mentre i cittadini aspettano risposte su sicurezza, strade dissestate, manutenzioni, decoro urbano e servizi, la Giunta comunale pensa bene di approvare una Carta etica contro il sessismo". È l'accusa lanciata dal consigliere di opposizione Dario Rollo, che accusa l'amministrazione del sindaco Michelangelo Betti di perdere di vista le priorità del territorio.
Il documento, approvato dalla Giunta, dispone infatti l’utilizzo di un linguaggio inclusivo, rispettoso e neutrale, che eviti stereotipi e discriminazioni nell'azione amministrativa del Comune. Ma anche l'impegno a contrastare qualsiasi forma di sessismo, discriminazione, molestia o micro-aggressione.
"Introduce nei documenti ufficiali concetti come identità di genere, non binario, micro-aggressioni e linguaggio inclusivo - ha aggiunto - evidentemente queste sono le urgenze di Cascina. Il Comune fa propria una precisa visione culturale, arrivando a definire l'identità di genere come una percezione personale che può anche non corrispondere al sesso assegnato alla nascita. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa viene approvato in loro nome. Perché qui non si tratta semplicemente di sostenere la presenza delle donne nelle istituzioni, obiettivo sul quale nessuno può avere obiezioni. Qui si sceglie invece di far entrare ufficialmente nel Comune concetti e impostazioni che appartengono a un preciso dibattito ideologico e culturale".
"Ancora più singolare è leggere che il Comune potrà negare o addirittura revocare il patrocinio a iniziative che contengano immagini considerate degradanti, contenuti ritenuti sessisti o che utilizzino l'esibizione del corpo femminile a fini decorativi o provocatori - ha proseguito Rollo - chi deciderà cosa è provocatorio? Chi stabilirà quando un'immagine è degradante? Chi sarà il nuovo certificatore del linguaggio corretto?".
E per l'ex sindaco facente funzioni la maggioranza si trova davanti a un paradosso. "Proprio nelle ultime settimane una rappresentante della stessa maggioranza ha denunciato pubblicamente episodi di bullismo e sessismo all'interno della maggioranza stessa (riferimento all'ex assessora Bice Del Giudice, ndr) - ha detto - viene da sorridere pensando che la prima applicazione della Carta dovrebbe forse avvenire in casa loro. Prima di spiegare ai cittadini come devono parlare, quali immagini possono essere utilizzate e quali eventi meritano il patrocinio comunale, forse sarebbe opportuno verificare che quei principi trovino applicazione tra i banchi della stessa maggioranza".
"Questa delibera racconta meglio di qualsiasi manifesto quali siano oggi le priorità dell'amministrazione - ha concluso - meno attenzione ai problemi concreti dei cascinesi, più spazio alle battaglie simboliche e alle mode ideologiche del momento. Noi continuiamo a credere che un Comune debba amministrare una città, non rieducare il pensiero dei cittadini".
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