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Politica Lunedì 23 Febbraio 2026 ore 15:30
Cascina, un drone accende lo scontro politico

L’attività ispettiva di Rollo e Peluso apre un dibattito sulla gestione delle risorse comunali: costi, procedure e trasparenza al centro
CASCINA — A Cascina torna al centro del confronto politico la gestione delle spese comunali, dopo l’iniziativa ispettiva avviata dal gruppo “Valori e Impegno Civico Dario Rollo”. L’attenzione si concentra sulla Determina n. 1348/2025, che riguarda l’acquisto di un drone destinato al Centro Operativo Comunale e i corsi necessari per ottenere le licenze ENAC, un percorso formativo previsto per alcuni dipendenti dell’Ente. L’analisi degli atti, secondo il capogruppo Rollo, solleverebbe diversi interrogativi amministrativi e contabili che richiedono una risposta chiara da parte dell’amministrazione.
"Non è in discussione l’utilità del drone – ha detto il consigliere – ma il modo in cui questa amministrazione programma, descrive e controlla la spesa pubblica. Quando si utilizzano 15 mila euro dei cittadini per acquistare un drone, ogni passaggio deve essere lineare e inattaccabile". In questo quadro, una delle prime questioni riguarda il numero effettivo dei dipendenti coinvolti nei corsi. Negli scambi ufficiali si parla di sei operatori, ma tale dato, sottolinea Rollo, non sarebbe indicato con sufficiente trasparenza negli atti. Una mancanza che, a suo giudizio, rende complessa la tracciabilità del percorso formativo.
Il consigliere pone poi l’accento su un elemento di natura economica: l’apparente incongruenza tra il costo unitario dei corsi, quantificato in 1.130 euro a partecipante, e le cifre riportate negli impegni di spesa. "I conti devono tornare, soprattutto quando si tratta di risorse pubbliche. Anche una discrepanza aritmetica merita spiegazioni precise" ha aggiunto, rilevando che la chiarezza sui numeri è un punto fondamentale. Un tema collegato riguarda la tipologia della formazione, perché non si tratterebbe di semplici indicazioni operative ma del conseguimento di una licenza ENAC, un titolo personale abilitante che richiederebbe una rappresentazione formale corretta nella documentazione amministrativa.
Un ulteriore fronte aperto riguarda l’inquadramento contabile della spesa. Rollo osserva che l’acquisto del drone e degli accessori rientra negli investimenti, ma la formazione è una voce corrente. "Aver collocato tutto in conto capitale pone un tema di corretta classificazione contabile che non può essere sottovalutato", ha commentato. Tra gli aspetti sollevati figura anche il trattamento fiscale applicato ai corsi. In questo caso il capogruppo chiede maggiore trasparenza per chiarire la composizione effettiva dei costi che ricadono sul bilancio comunale.
La vicenda, nelle parole di Rollo, assume un significato che va oltre il singolo acquisto. "Questa amministrazione PD tende a difendere gli atti invece di verificare con rigore le criticità segnalate. Il problema non è il drone, ma l’atteggiamento: serve più controllo, più attenzione e meno superficialità nella gestione delle risorse pubbliche". Una posizione che apre un nuovo fronte politico e che, come annunciato, non resterà isolata. L’attività ispettiva proseguirà con ulteriori richieste di chiarimento, nella convinzione dei consiglieri che la vigilanza sia parte essenziale del loro mandato.
"Il nostro compito è vigilare. I cittadini meritano un’amministrazione che controlli fino all’ultimo euro e che risponda nel merito, senza minimizzare le incongruenze", ha concluso Rollo.
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