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Attualità venerdì 30 gennaio 2015 ore 14:20

Crisi e sanità, se ne parla con l'Usb

Il sindacato organizza un dibattito sul tema. Saranno presenti Gerardo Anastasio (Anaao Assomed) e la consigliera comunale Elisabetta Zuccaro (M5s)



PISA — L'impatto della crisi sulla sanità pubblica. questo è il titolo dell'incontro organizzato dall'Unione sindacale di base - pubblico impiego, in collaborazione con Ross@Pisa. L'appuntamento è fissato per martedì 3 Febbraio, alle 21, alla biblioteca del circolo Agorà

Saranno presenti Gerardo Anastasio (Anaao Assomed), la consigliera comunale per il Movimento 5 stelle Elisabetta Zuccaro, un rappresentante di Una città in comune e un rappresentante del Coordinamento toscano per il diritto alla salute.

Durante il dibattito sarà esposta la piattaforma della manifestazione regionale di sabato 21 febbraio contro i ticket ospedalieri, l’accorpamento delle Asl e i tagli alla sanità toscana che, dicono dal sindacato, "si sta trasformando nel fiore all’occhiello della sanità privata, verso la quale il presidente Rossi ed il suo assessore alla sanità Maroni spingono malati ed utenti".

"All’ospedale di Cisanello -commenta Usb- è scattato il blocco dei ricoveri programmati per sopperire a un pronto soccorso costantemente intasato, mancano anestesisti e quindi si riducono gli interventi, si eliminano posti letto sub-intensivi alla chirurgia d'urgenza, mancano mezzi di contrasto per effettuare alcune analisi, i ritmi di lavoro imposti al personale sanitario sono insopportabili. La lista delle carenze strutturali è lunga ed aumenterà, dato che le Regioni si apprestano a tagliare, in ossequio alla legge di stabilità del governo Renzi 5,5 miliardi dai loro bilanci, taglio che colpirà la sanità pubblica la quale rappresenta l'80 per cento di spesa".

"Ormai è certo il taglio dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e la revisione dei ticket con ulteriore e pesante aggravio per le tasche dei cittadini -continuano dall'Unione sindacale di base-. Così come non si arresterà il taglio indiscriminato di servizi e posti letto, nonostante gli oltre 70mila già tagliati dal 2000 a oggi. L'esercito dei 9 milioni di persone che non hanno accesso alle cure è condannato dalle scelte del governo Renzi ad aumentare ulteriormente, così come saliranno le spese per 12 milioni di over 65".

"La salute è diventata un lusso e un enorme profitto per i privati e le assicurazioni. Invertire la rotta si deve e si può, attraverso il coordinamento delle lotte, così come sta avvenendo nella nostra regione con Il Coordinamento toscano per il diritto alla salute, a difesa del servizio sanitario, delle lavoratrici e dei lavoratori costantemente bersaglio di campagne diffamatorie strumentali a tagli indiscriminati, esternalizzazioni e privatizzazioni. Bisogna fare in fretta e con i compagni di strada giusti, diffidando di cgil cisl uil e ugl, complici diretti di queste politiche, concertate e sottoscritte da questi sindacati di regime".

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