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Politica lunedì 31 ottobre 2022 ore 18:21

Aeroporti toscani, asse tra Pd fiorentino e pisano

C'è Firenze ma non c'è Pisa tra gli scali di rilevanza strategica nel Piano nazionale aeroporti che pure riconosce un sistema toscano integrato



FIRENZE — Firenze Peretola c'è ma Pisa non compare tra i 14 aeroporti strategici del Piano nazionale aeroporti e questo mette a rischio la tenuta del sistema toscano che lo stesso piano indica come integrato poiché composto da target eterogenei.

Il Partito Democratico che a Firenze detiene da anni la maggioranza decisionale sulle scelte strategiche tende la mano ai colleghi pisani e chiede che il Galilei sia il 15° aeroporto strategico con l'obiettivo di potenziare i collegamenti tra le due città per creare un unico polo aereo.

Monica Marini, segretaria PD Metropolitano Firenze e Andrea Ceccarelli, segretario cittadino PD Firenze hanno dichiarato "La notizia della strategicità all’aeroporto di Firenze nella classificazione tecnica di Enac è un fatto importante per mantenere quella quota di finanziamento pubblico necessario per il progetto del nuovo scalo e riteniamo che questo responsabilizzi ancora di più tutti gli attori in gioco per garantire che il progetto sia sostenibile e innovativo dal punto di vista ambientale. Allo stesso tempo, però, crediamo sia necessario mantenere il disegno strategico che appartiene alla Toscana e che si fonda su un sistema aeroportuale integrato che tiene insieme i due scali, con Pisa che deve mantenere il ruolo di scalo più importante dal punto di vista del numero dei passeggeri, per questo siamo al fianco del PD di Pisa nel chiedere l’inserimento di Pisa tra gli aeroporti strategici nazionali. Con questa convinzione dobbiamo lavorare per potenziare i collegamenti con Firenze, rendendoli più efficienti, veloci e sostenibili. Il progetto di sistema tra i due scali, collegati e strutturati in modo tale da rendere più efficienti i collegamenti tra tutte le città toscane, è centrale per l’intera regione e rappresenta una bella sfida per la capacità dei governi locali di fare rete e avere uno sguardo di ampio respiro sul futuro toscano".

Il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili ha pubblicato la bozza del Piano nazionale aeroporti elaborato dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che disegna il perimetro d’interesse dell’aviazione civile verso il 2035, un documento di indirizzo politico e tecnico di sviluppo del trasporto aereo e del sistema aeroportuale "in grado di potenziare la competitività del sistema economico nazionale, soddisfare la domanda di mobilità di persone e merci, realizzare la transizione ecologica e digitale del settore, aumentare l’accessibilità alle reti di trasporto di tutti i territori, riducendo le attuali disuguaglianze".

Il testo sottoposto alla consultazione è stato sviluppato seguendo le Linee Guida impartite dal Ministro, Enrico Giovannini. Nella preparazione del Piano, l’Enac ha interagito con la Direzione Generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari del Ministero. Ulteriori riflessioni sono in corso tra ENAC e Ministero per giungere alla stesura definitiva del Piano, che beneficerà anche delle osservazioni degli stakeholder.

Eventuali osservazioni e contributi, dovranno pervenire alla Direzione Generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari del Dicastero, entro il 21 Novembre 2022, al seguente indirizzo pec: dg.ta@pec.mit.gov.it.

La bozza del Piano individua 14 scali di particolare rilevanza strategica, ovvero Torino Caselle, Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio, Venezia Tessera, Bologna Borgo Panigale, Firenze Peretola, Roma Fiumicino, Napoli Capodichino, Bari, Lamezia Terme, Catania, Palermo, Cagliari, quali nodi essenziali per l'esercizio delle competenze esclusive dello Stato.

"La rete aeroportuale toscana - recita il Piano - ha registrato 8.3 mln di passeggeri nel 2019, ridistribuiti sui due aeroporti di Firenze (FLR) e Pisa (PSA). Il sistema aeroportuale toscano si contraddistingue per la spiccata diversificazione e specializzazione dei due aeroporti. Da un lato, l’aeroporto di Firenze presenta storicamente un traffico “premium”, realizzato attraverso un network di corto-medio raggio con voli di feederaggio verso i principali hub europei, operato prevalentemente da compagnie tradizionali tramite velivoli di piccole-medie dimensione (determinata da restrizioni operative della pista). Dall’altro, l'aeroporto di Pisa è caratterizzato dalla prevalenza di traffico turistico gestito da vettori low cost e dalla presenza di voli cargo. In termini di bacino, il sistema toscano è accessibile da 9,7 mln di abitanti (333 mld di GDP) in due ore, entrando in significativa sovrapposizione con la catchment area dell’aeroporto di Bologna (44% con Firenze).


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