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Cultura venerdì 23 dicembre 2016 ore 14:47

I tre artisti pisani ospiti del Lanfranchi

A palazzo Lanfranchi trittico di artisti pisani: Viviani, Pizzanelli e Mariani. Le esposizioni sono visitabili per le feste natalizie



PISA — L’allestimento, “Viviani”, è un tributo al pittore e incisore pisano, Giuseppe Viviani, morto nel 1965. Quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla grande mostra, postuma, che fu dedicata all’artista nel 1966 al Giardino Scotto.

L’inaugurazione si è tenuta oggi a Palazzo Lanfranchi. Le incisioni, una trentina (provenienti al “Gabinetto disegni e stampe” dell’Università), e qualche tela, ripercorrono la storia artistica di Viviani e danno un assaggio dei temi trattati dall’autore. Grazie all’Opera Primaziale del Duomo, sono esposti due modelli, in alabastro, di Piazza del Duomo e dei suoi monumenti, opere dell’artigianato pisano ottocentesco. La loro presenza è collegata proprio all’opera di Viviani che amava rappresentare i bianchi edifici di Piazza dei Miracoli. All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore Ferrante e i curatori del volumetto – cadeau “Viviani”: Alessandro Tosi, Nicola Miceli e Stefano Renzoni.

A gennaio, invece, un’altra porzione dell’allestimento sarà aperta presso la Chiesa della Spina, lungo unimmaginario percorso alla scoperta di Viviani e della città. All’interno della piccola chiesa gotica sarà possibile ammirare alcune tele del Viviani pittore e testimonianze delle qualità di scrittore di Viviani.

Gli allestimenti di Palazzo Lanfranchi e della Spina resteranno aperti fino all’inizio della primavera (sarà comunicata nelle prossime settimane la data di apertura dell’allestimento alla Spina).

L’allestimento è fortemente voluto da Comune di Pisa e Università di Pisa. Gli ultimi due enti gestiscono assieme Palazzo Lanfranchi, che è divenuto negli anni il punto d’incontro della cultura cittadina con quella universitaria. Proprio il Museo della Grafica, ospitato a Palazzo Lanfranchi, ospita le esposizioni personali di altri due artisti, nativi di Pisa e legati indissolubilmente alla città. La prima è “Quotidiane Rarefazioni” che raccoglie trenta acqueforti di Fabrizio Pizzanelli; la seconda, “Senza clamore e dissonanze”, è dedicata all’architetto Roberto Mariani. A queste si aggiungerà “Viviani”, andando a creare un trittico sull’arte pisana che abbraccia molteplici espressioni figurative: l’architettura, l’incisione e la pittura.

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