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Attualità lunedì 29 dicembre 2014 ore 13:00

Il ruolo del Parco e la pianificazione

In progetto c'è anche la modernizzazione del Piano territoriale risalente agli anni '80 e la ricandidatura per il programma Mab



PISA — "Vogliamo che il Parco possa svolgere un ruolo strategico geopolitico quale cuore pulsante dell’area vasta della Toscana nord-occidentale in cui siamo immersi, in primo luogo in termini di stimolatore politico. Lo dichiara il presidente dell'ente Fabrizio Manfredi, che sottolinea: "Recentemente ho inviato a Marco Filippeschi, in qualità di sindaco di Pisa e presidente della Provincia, una lettera aperta  in cui lo invito a farsi promotore di un tavolo di area vasta che coinvolga il mondo livornese, pisano, versiliese ed apuano, nel quale raccordare gli intenti sulle politiche pianificatorie, sulle politiche della programmazione economica e del marketing territoriale e sulle politiche di erogazione dei servizi. Vorremmo, infatti, che l’Ente Parco potesse svolgere questo tale ruolo anche in termini di pianificazione: su questo tema, così come per quanto riguarda la ricandidatura per il programma Mab, le amministrazioni comunali limitrofe a cui ci rivolgiamo sono Camaiore, Lucca, Capannori e Livorno, anche in considerazione dell’altro e importante aspetto presentato nel corso del convegno di quest’anno, relativo alle relazioni tra il Parco e il territorio. Dobbiamo riuscire ad aprirci verso l’esterno sempre più e far sì che il territorio possa beneficiare concretamente dell’esistenza di un’area protetta: su questo punto abbiamo in serbo idee e proposte e il Pit (Piano integrato territoriale) regionale fornisce un nuovo strumento, i cosiddetti progetti di paesaggio, grazie ai quali è possibile ipotizzare di costruire azioni concrete".

Un altro elemento degno di nota è la volontà di rivisitare il Piano territoriale del Parco (il cosiddetto Piano Cervellati), redatto alla fine degli anni '80 e definitivamente approvato alla fine del 1989. Si tratta di un documento che dovrebbe essere ammodernato, anche per esplicita previsione della proposta di nuova legge regionale sui parchi, la quale stabilisce che entro un anno i parchi debbano ridefinire i piani territoriali. Ciò costituisce dunque un ulteriore incentivo affinché possiamo rimetterci presto al lavoro su tale documento.

Sempre in ambito di pianificazione, dopo la variante al piano di gestione delle tenute di Tombolo e Coltano definitivamente approvata nel corso del 2014, le due priorità per il mondo pisano per il 2015 sono la variante relativa al tema degli arenili del litorale (sempre nello stesso ambito territoriale), che ha lo scopo di dare una sistemazione definitiva al tema delle spiagge attrezzate, stabilendo con maggiore precisione quali siano le attività consentite e la rivisitazione del piano di gestione dell’area vecchianese (Tenuta di Migliarino).

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