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Pisa Sporting Club Sabato 02 Maggio 2026 ore 07:30
Le pagelle di Pisa-Lecce

Il Lecce colpisce in contropiede: Leris illude, ma gli errori sotto porta e dietro costano la partita. E' la foto più giusta della retrocessione in B
PISA — Il Pisa gioca, costruisce, crea. Ma non segna. Un copione che conosciamo fin troppo bene. Nel primo tempo i nerazzurri hanno più occasioni, arrivano davanti a Falcone, ma sbagliano sempre l’ultimo gesto con Stojilkovic che si divora due occasioni grosse come un dirigibile. Nella ripresa il copione si ribalta: il Lecce è più cinico, colpisce in contropiede e sfrutta ogni errore. L’1-1 di Leris illude, poi il Pisa si scopre e viene punito ancora. È la sintesi di tutta la stagione: occasioni create, poca concretezza, fragilità nelle transizioni. Vediamo le pagelle della partita:
Semper 5,5 - Non ha responsabilità dirette sui gol, ma non trasmette sicurezza. In avvio risponde bene su Banda e salva anche su una situazione complicata nata da un retropassaggio. Nelle uscite però resta incerto, spesso sceglie di respingere quando potrebbe bloccare. Nel primo tempo è poco impegnato, nella ripresa viene chiamato in causa nei momenti chiave. Sui gol può poco, ma non riesce mai a dare la sensazione di controllo. Una partita senza errori gravi, ma nemmeno con interventi decisivi. In una gara così, serviva qualcosa in più.
Canestrelli 5,5 - Alterna cose buone a errori grossolani. Prova a gestire Banda con anticipo e posizione, ma quando viene puntato va in difficoltà. Sul gol dell’1-0 perde il duello in velocità e viene saltato netto. In fase offensiva ha anche una buona chance, ma non la sfrutta. Dietro fatica a dare continuità nelle letture.
Non è una prova disastrosa, ma nei momenti chiave non tiene. E questo pesa.
Caracciolo 5,5 - Primo tempo solido, da capitano. Tiene la linea, vince duelli aerei, usa esperienza e mestiere. Nella ripresa però cala insieme alla squadra. Nell’azione del 2-1 resta coinvolto nella transizione e non riesce a fermare lo sviluppo dell’azione. Gara a due facce: bene all’inizio, in difficoltà quando la partita si apre. Manca la gestione nei momenti decisivi.
Bozhinov 5,5 - Parte con discreta attenzione, ma con il passare dei minuti perde sicurezza. In impostazione è impreciso, sotto pressione sbaglia troppo. Nelle azioni dei gol è coinvolto: si fa sorprendere nei movimenti e arriva sempre un attimo dopo.
Fisicamente tiene, ma tecnicamente e tatticamente paga dazio. Una partita che si spegne alla distanza.
Leris 7 - Il migliore del Pisa. Colpito subito alla testa, resta in campo e gioca con personalità. Spinge, difende, corre senza sosta. Segna un gran gol, difficile e pesante, che rimette in piedi la gara. È sempre dentro l’azione, cambia fascia senza problemi. È l’unico che dà continuità per tutta la partita. Prestazione piena, dentro una squadra che invece si spegne.
Akinsanmiro 4,5 - Serata complicata. Rischia l’autogol con un retropassaggio senza senso e perde diversi palloni pericolosi. Nella gestione della palla è lento e impreciso. Sull’azione del 2-1 non interviene su Pierotti quando potrebbe fermare tutto. Corre tanto, ma senza lucidità. Gli errori pesano direttamente sul risultato.
Aebischer 5,5 - Inizia male, poi cresce. Prova a dare ordine e a rimettere equilibrio quando la squadra si allunga. Recupera qualche pallone e costruisce qualche ripartenza, ma non incide davvero negli ultimi metri. Nel complesso è troppo intermittente. Qualche spunto, ma poca continuità.
Vural 5 - Non trova mai posizione. Si muove tra le linee ma resta fuori dal gioco.
Nel primo tempo prova a dare una mano in copertura, ma non incide in costruzione. Nella ripresa sparisce. Partita anonima. Esce senza lasciare traccia.
Piccinini 5,5 - Entra con energia, ma sbaglia l’occasione più grande. Il colpo di testa da due passi è l’immagine della partita. Si muove, pressa, prova a dare ritmo, ma manca la qualità nel momento decisivo. Poteva cambiare la gara, non lo fa. E il giudizio resta lì.
Angori 6 - Tra i più vivi nel primo tempo. Spinge, crea superiorità, mette palloni interessanti. Serve assist potenziali che non vengono sfruttati. Dietro tiene il confronto con Pierotti. Nella ripresa cala anche per problemi fisici. Prestazione positiva, ma senza il risultato.
Touré 6 - Entra bene. Porta fisicità e presenza. Fa da sponda e crea una delle azioni più pericolose. Dà l’impressione di essere più dentro la partita rispetto ad altre uscite. Non è decisivo, ma è utile. Uno dei cambi che funziona.
Moreo 6 - Solita partita di sacrificio. Si abbassa, lotta, lega il gioco. Ha una buona occasione di testa e partecipa a molte azioni offensive. Non segna, ma resta uno dei pochi sempre dentro la gara. Generoso fino alla fine.
Stojilkovic 5,5 - Si muove bene, ma sbaglia troppo. Ha almeno due occasioni chiare e non le sfrutta. Una la manda fuori, un’altra la calcia addosso al portiere. Episodi pesanti. L’impegno c’è, la lucidità no. E per un attaccante questo fa tutta la differenza.
Meister 5 - Entra ma incide poco. Prova a lottare, ma resta fuori dal gioco. Ha una chance sulla ribattuta, ma non è reattivo. Partecipazione senza alcuna rilevanza. Non cambia l’inerzia. Non è un giocatore di calcio.
Hiljemark 5 -La squadra parte bene e crea. Le scelte iniziali funzionano a tratti.
Ma nella ripresa il Pisa si spacca, concede campo e viene punito. I cambi non cambiano la partita. La sensazione è sempre la stessa: squadra fragile nei momenti chiave. E questo è il limite più grande.
Michele Bufalino
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