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Attualità sabato 31 ottobre 2020 ore 11:44

Piano Pisa-Cascina, più tempo per le osservazioni

Il Comune di Pisa concede più tempo per le osservazioni sul Piano strutturale intercomunale, ora che Cascina è tornata al centrosinistra



PISA — La giunta comunale ha approvato una delibera con la quale si posticipa il termine per la presentazione delle osservazioni al Piano Strutturale Intercomunale Pisa-Cascina, che si trova nella fase fra l’adozione e l’approvazione. Il termine è ora fissato al prossimo 10 dicembre. La delibera di posticipo delle osservazioni sarà discussa nella prossima commissione consiliare competente e portata in votazione al primo consiglio comunale utile.

"Si tratta di un posticipo e non di una proroga - hanno spiegato da palazzo Gambacorti -, come ha precisato anche la Regione Toscana con una nota pervenuta al Comune, in quanto le richieste sono pervenute oltre i sessanta giorni dalla pubblicazione sul Burt dell’avviso di adozione del Piano avvenuta lo scorso 26 agosto, scadenza fissata per legge come termine per la presentazione delle osservazioni".

Al di là delle osservazioni che potranno pervenire, in molti chiedono ora di rivedere il Piano, anche in considerazione del "cambio di colore" avvenuto al Comune di Cascina, strappato alla Lega dal centrosinistra, con il nuovo sindaco Michelangelo Betti.

"Negli ultimi 15 giorni – ha osservato il sindaco di Pisa Michele Conti – sono pervenute alcune richieste di proroga dei termini per la presentazione delle osservazioni al Piano Strutturale, proroga che non è possibile concedere per legge. Tuttavia, abbiamo valutato l’opportunità politica di trovare una strada per rispondere a un’esigenza del Comune di Cascina, nostro partner in questo procedimento, nell’interesse esclusivo del territorio e vista l’urgenza che entrambi i Comuni hanno di dotarsi di uno strumento fondamentale per la pianificazione territoriale e lo sviluppo armonico delle nostre realtà. Abbiamo approvato in Giunta un provvedimento ampliatorio, che porteremo anche in Consiglio Comunale, per permettere alla nuova amministrazione del Comune di Cascina di approfondire meglio il Piano Intercomunale"

"Abbiamo interpretato questa richiesta di ulteriore dilazione dei tempi come una volontà della nuova Giunta cascinese di approfondire per andare avanti nella formazione del Piano - ha sottolineato il sindaco di Pisa - e ci sembrava giusto concedere più tempo per le loro ulteriori valutazioni. Avremmo potuto anche agire diversamente, confortati dalla consapevolezza che gli atti di governo del territorio finora assunti sono formati nel rispetto delle disposizioni della Legge Regionale 65/2014 e dei relativi regolamenti di attuazione. Inoltre, una sentenza del Tar Toscana del 2009 stabilisce che, rispetto a osservazioni pervenute fuori termine, il Comune può non prenderle in considerazione ma può anche decidere di esaminarle; potevamo seguire questa strada, ma ci è sembrato più efficace dare un tangibile segnale di disponibilità alla nuova Giunta cascinese. Il nostro è l’unico piano intercomunale attualmente impostato in Regione Toscana in cui è presente un Comune capoluogo: anche per questo credo sia un esempio da non disperdere e una buona pratica che segue la legge regionale 65 che incentiva, anche economicamente, i piani intercomunali".

"Il piano strutturale intercomunale adottato dai Comuni di Pisa e Cascina permetteva – ha ricordato l’assessore all’Urbanistica Massimo Dringoli –, secondo la legge regionale 65, la presentazione delle osservazioni entro e non oltre 60 giorni che sono scaduti il 26 ottobre scorso. Nonostante la scadenza perentoria definita dalla legge erano state presentare richieste di prorogare questo termine dalle minoranze consiliari e anche dall’Ordine degli architetti. Queste richieste le abbiamo ritenute non giustificabili e, per quanto riguarda le minoranze, pretestuose e senza motivazioni valide: non si possono concedere proroghe dopo che il termine perentorio fissato dalla legge è scaduto".

"Dall’avvio del procedimento del Piano – ha aggiunto Dringoli - sono state numerose e costanti le occasioni per consentire la massima partecipazione e il coinvolgimento delle categorie e della cittadinanza".

"Il Comune di Cascina, infine, ha già presentato un’osservazione al Piano - ha concluso l'assessore pisano -, ma siamo disponibili ad accogliere nuovi costruttivi contributi. Tuttavia, abbiamo ritenuto di accogliere l’istanza del Comune di Cascina, interpretando la richiesta di ulteriore tempo come una volontà di approfondire le carte per andare avanti insieme nel procedimento di Piano Strutturale intercomunale, strumento fondamentale per entrambi i Comuni. Noi abbiamo come obiettivo e come impegno quello di poter avviare prima possibile il procedimento per il piano operativo, strumento urgente per rinnovare il regolamento urbanistico e adeguarlo alle esigenze di oggi".

Una volta approvata la delibera in consiglio comunale, ci saranno 45 giorni in più per tutti per presentare nuove osservazioni, termine temporale che, come ha spiegato l’ing. Ricci, Dirigente del settore Urbanistica del Comune di Pisa, è stato calcolato sulla base della disposizione regionale precedente alla legge 65 in vigore che prevedeva la possibilità, da parte dei Consigli Comunali, in caso di procedimenti particolarmente complessi, di raddoppiare il periodo concesso per le osservazioni (che in quella legge era, appunto, di 45 giorni). Il totale di giorni a disposizione delle osservazioni per il Piano Strutturale Intercomunale è salito in totale a 105 giorni.



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