Pisa Sporting Club Lunedì 13 Luglio 2026 ore 19:00
Bianco si presenta

Il nuovo tecnico, "Nessuna squadra può ottenere risultati importanti senza l'aiuto di tutti". Gabbanini, "Dobbiamo creare un mosaico tra parte tecnica e mercato"
PISA — Il tecnico nerazzurro si è presentato in conferenza stampa assieme al direttore generale Giovanni Corrado e al direttore sportivo Leonardo Gabbanini. Ecco le dichiarazioni della "triade" nerazzurra.
Il primo a parlare è Giovanni Corrado: "Siamo molto soddisfatti dell'arrivo di Paolo Bianco, non soltanto per i risultati che ha ottenuto lo scorso anno, quanto per aver lasciato una categoria che sappiamo quanto valga, per sposare con noi un progetto pluriennale per ritrovare la strada insieme. Ci siamo lasciati alla fine dell'anno scorso con un monito. Conosciamo bene la categoria, ci abbiamo passato momenti belli e anche meno belli, ma li ricordiamo in maniera forte segnando la storia di questo club. Questa categoria però è particolare, regna sempre l'equilibrio fino alla fine. I valori sono molto simili tra le varie squadre. Troppo spesso si è dato per scontato quello che il Pisa ha fatto in questi anni e non dobbiamo farlo a maggior ragione quest'anno. La Serie A è stata una palestra e abbiamo imparato tanto. C'è tanta serietà e voglia di lavorare da parte di tutti i nostri esponenti. Non sarà una passeggiata e conosciamo le insidie di questo campionato. Vogliamo tornare quanto prima a un livello superiore".
Tocca poi a Leonardo Gabbanini. "Sono una persona diretta sul lavoro, non di tante parole. Per quanto mi riguarda ho accettato Pisa con entusiasmo perché penso che ci sia un potenziale importante. Penso che ci sia una società che ha volontà di crescere. In Italia questo non è scontato. Con tutto il rispetto alla mia precedente esperienza, posso assolutamente dirvi che non è così facile vedere una progettualità e una organizzazione che mira alla crescita .Di questo bisogna fare i complimenti al Pisa per quello che ho trovato. Il mio lavoro è quello di sostenere il Pisa per fare una squadra che possa lottare tutte le domeniche, qualcosa di duraturo e cercando sempre di considerare le variabili. Cercare di creare un mosaico e un giusto equilibrio tra la parte tecnica, finanziaria, ma anche mettendo a disposizione del club il lavoro migliore possibile. Vi garantirò serietà".
Quindi tocca a Paolo Bianco, "ci tengo a ringraziare la proprietà, Knaster e la dirigenza per questa opportunità. Come ha detto Leonardo non è facile trovare una società che investa così in un progetto".
Che giocatori ha trovato?
"Innanzitutto come tutti quelli che fanno sport a livello professionistico, voglio allenare in Serie A. A Monza non c'erano più le condizioni e quando mi ha chiamato il Pisa non ci ho pensato due volte. Questo club vuole fare delle cose incredibili e importanti come il centro sportivo. L'unica similitudine è quella dei 18 punti con la stagione del Monza, per il resto sono due città diverse e due piazze diverse. Con uomini diversi. Dobbiamo essere bravi a portarlo".
Al mister, Come si mentalizzano i giocatori che hanno avuto questo trauma?
"Non c'è un modo preciso. In questa fase li osservo, ci parlo e cerco di capire. L'aspetto mentale da questo punto di vista è più importante di quello fisico".
Come sarà improntato il vostro lavoro, Gabbanini?
"Ci sono diversi momenti e diversi modelli. La cosa che sicuramente può essere precursore di un modello è la stabilità. Una volta che l'avremo ritrovata potremmo ritrovare un modello. Se alle volte abbiamo una politica di scegliere Questa di quest'anno è una ripartenza che dev'essere per me inclusiva, tutti devono essere coinvolti. Comunque vada è un passo importante e dovremo improntare la stagione sulle ambizioni".
A Giovanni Corrado, Obiettivi?
"Non dobbiamo dimenticarci che alla fine l'esperienza che abbiamo avuto in Serie A ci ha insegnato tanto, ma avevamo sottostimato le difficoltà e sopravvalutato il nostro lavoro. Dobbiamo sapere che per arrivare in Serie A dovremo arrivare a un livello di preparazione tale superiore a quello dell'anno scorso. Se io volessi vendervi un sogno direi che l'obiettivo è la Serie A, ma non dobbiamo dimenticare che la società va avanti con un progetto importante per la riqualificazione per lo stadio e vuole costruire una realtà che sia un unicum. Dobbiamo tornarci però e abbiamo imparato che non basta arrivarci bene, ma benissimo. Il tema non sarà più quando ma come arrivarci".
Ci sono tante richieste per calciatori del Pisa
"Dobbiamo fondere il gruppo vecchio col gruppo nuovo per far sì che ci sia un gruppo che riparta in maniera diversa. Le richieste ci sono per i nostri calciatori, ma da parte nostra ci sono dei calciatori che vorremmo trattenere con la massima forza e desiderio. Dovranno far fatica loro a chiedere di andare via. C'è un'idea però, c'è una progettualità, più che occasioni di mercato dobbiamo pensare a come arrivarci e come starci, come ha detto Giovanni".
Torna poi a parlare Paolo Bianco, "Non mi voglio porre limiti nella vita e nel calcio. Vengo da un paesino in provincia di Foggia. Accetto anche le cose negative, ma l'importante è sempre provarci. Dovremo accettare però tutto quello che ci succede sia nel negativo che nel positivo. E' il percorso che dovremo fare. Credo che nessuna squadra possa ottenere risultati importanti senza l'aiuto di tutti. Abbiamo bisogno dei tifosi, dei giornalisti, tutti insieme dobbiamo percorrere questa squadra per arrivare il più lontano possibile".
Torna a parlare Giovanni Corrado: "In un progetto ambizioso per costruire una squadra per come si arriva l'obiettivo. Abbiamo bisogno di rasserenare, cercheremo di trattenere i giocatori che dimostreranno di avere la stessa voglia nostra, di ricostruire, ma allo stesso tempo dobbiamo valutare tante situazioni. La strategia che abbiamo in mente è abbastanza chiara. Cercheremo di fare anche una tournee all'estero. Se oggi è tornato il sereno? Oggi serve grande serietà, il ricordo di ciò che è accaduto deve rimanere nella nostra testa perché non si ripeta".
Ultima parte di conferenza stampa. Bianco parla di Vural: "Mi ha colpito subito dai primi allenamenti. Dava del tu al pallone quando lo allenavo. E' ancora molto molto giovane, può essere determinante per questa squadra e anche in futuro. Quelli forti possono giocare ovunque in mezzo al campo, ha grande qualità".
Gabbanini parla dei giocatori italiani e stranieri, "Secondo me vanno bilanciate queste componenti, da ruolo, provenienza, caratteristica va inserito nel contesto e nel mosaico che dicevo prima. Cerchiamo giocatori che si integrino e che possano avere un senso insieme. Chi verrà a Pisa ha scelto di venire a Pisa in maniera convinta. Poi ci sono degli inserimenti anche di altre squadre, forse per scarsa progettualità. Noi però abbiamo le idee chiare".
Il mister poi parla della vecchia guardia: "Avere giocatori come Canestrelli, Angori, Caracciolo, Calabresi, Moreo, è fondamentale". Poi Tramoni, "dormirà con me come come Aristoteles con Oronzo Canà"
Michele Bufalino
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