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Politica Venerdì 13 Febbraio 2026 ore 10:30

Comuni montani, protesta di Confesercenti

Calci e Buti declassati, timori per fondi e imprese. I timori dell'associazione, “Rischio perdita strutturale di opportunità”



CALCI — Forte preoccupazione e netta contrarietà. Confesercenti Pisa e Monte Pisano interviene sulla revisione dei criteri con cui il Governo ha ridefinito la classificazione dei comuni montani, che ha portato al declassamento di territori storicamente inseriti tra le aree montane, tra cui Calci e Buti.

Secondo l’associazione, la decisione rischia di produrre effetti rilevanti non solo sul piano istituzionale ma anche su quello economico e sociale. La perdita dello status di “comune montano” comporta infatti l’esclusione da bandi dedicati e da risorse specifiche destinate alla sicurezza del territorio, alla tutela ambientale, alle infrastrutture e al sostegno delle imprese.

Confesercenti condivide le preoccupazioni già espresse a livello istituzionale, con l’intervento dei consiglieri regionali della provincia di Pisa e in particolare di Massimiliano Ghimenti, anche nella sua veste di ex sindaco di Calci.

“Chi vive e lavora sul Monte Pisano sa bene quali siano le difficoltà strutturali dell’area – spiega Cindy Del Tacca, Presidente Confesercenti Monte Pisano -: viabilità complessa, fragilità ambientale, necessità costante di manutenzione e prevenzione del dissesto. Il declassamento non cambia la realtà del territorio, ma cambia in peggio le possibilità di sostenerlo. È una scelta che non tiene conto della specificità dei nostri comuni e che rischia di colpire proprio chi investe e mantiene viva l’economia locale.”

Sulla stessa linea Fabrizio Di Sabatino, Presidente Confesercenti Pisa. “Non si tratta solo di una questione formale o amministrativa. La classificazione montana ha rappresentato per anni uno strumento concreto di riequilibrio territoriale. Togliere questa possibilità significa ridurre competitività e prospettive di sviluppo per le imprese che operano in un contesto già fragile dal punto di vista infrastrutturale e demografico. Le nostre attività commerciali e turistiche vivono di prossimità, di presidio del territorio e di identità locale: senza strumenti adeguati il rischio è un progressivo indebolimento dell’intero tessuto economico.”

Confesercenti Pisa e Monte Pisano chiedono  una revisione dei criteri adottati oppure, in alternativa, l’introduzione di misure compensative adeguate per evitare che Calci, Buti e gli altri comuni coinvolti subiscano una perdita strutturale di opportunità. L’associazione ha inoltre confermato la disponibilità a collaborare con istituzioni locali, Regione Toscana e rappresentanza parlamentare per tutelare il tessuto produttivo e promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile dell’area del Monte Pisano


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