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Attualità giovedì 12 novembre 2020 ore 18:08

Covid, l'Aoup riduce l'attività programmata

Superati i 200 ricoveri di persone contagiate. Il piano dell'azienda per liberare risorse e posti letto per i malati Covid salvaguardando le urgenze



PISA — L'Azienda ospedaliera universitaria pisana rimodula l'attività programmata per liberare risorse e posti letto per i malati Covid, così da far fronte alla crescente pressione dei ricoveri e salvaguardare la cura delle altre patologie urgenti.

Lo rende noto in un comunicato.

Nei prossimi giorni scatteranno quindi le misure previste dalla Regione per limitare l’attività in elezione e liberare così risorse e posti letto.

Verranno quindi rimodulate le attività programmate di ricovero medico e chirurgico continuando a garantire i percorsi oncologici in classe A e l’alta complessità non rinviabile a giudizio dello specialista.

Sul fronte ambulatoriale verrà garantita l’attività urgente, oncologica e ritenuta indispensabile dallo specialista e ci sarà un margine per preservare, ove possibile, quanto programmato a livello territoriale a patto che non determini criticità nel reperimento delle risorse per l’assistenza ai pazienti ricoverati. In osservanza alle indicazioni regionali verrà preservata anche l’attività di screening oncologico.

Tradotto in termini pratici, ciò significa che ogni Azienda rimodulerà la propria organizzazione interna in modo da garantire il maggior numero possibile di posti letto ai pazienti Covid senza chiudere del tutto, come era avvenuto nella prima ondata di pandemia, l’attività specialistica no-Covid. Restano ovviamente sempre attivi i percorsi legati all’urgenza e alle reti tempo-dipendenti (ictus, infarto, trapianti etc...)

Questa rimodulazione permetterà di ridurre la circolazione in ospedale e di liberare risorse per i pazienti Covid sia in termini di posti letto sia di personale. Attualmente sono occupati 211 posti letto Covid, fra ordinari e intensivi, nelle varie aree di degenza dedicate e, nelle prossime settimane, l'Aoup conta di reperire un’altra cinquantina di posti letto di cure cosiddette intermedie e a bassa intensità, per i pazienti Covid in remissione di malattia, in modo tale da utilizzare al meglio i posti letto intensivi e sub-intensivi, che potranno espandersi fino a raggiungere quota 42.

Tutta questa rimodulazione, che avverrà nel corso del fine settimana, comporterà un riassetto delle degenze con trasferimenti di pazienti e personale, il che comporterà qualche disagio.

In dirittura d’arrivo i lavori per sostituire la tenda pre-triage che filtra gli ingressi al pronto soccorso con un container, e gli spazi riservati ai pazienti Covid o sospetti Covid in arrivo al Pronto soccorso nella ex sala di attesa e nella camera calda. Gli accessi ai due stabilimenti ospedalieri sono filtrati dai vari check-point allestiti agli ingressi mentre resta in vigore l’ordinanza regionale sulla riduzione delle visite nelle degenze no Covid e sugli accompagnatori.

Inoltre, in questi giorni si sta ultimando la predisposizione della Foresteria degli Spedalinghi, come nella precedente ondata, ad uso del personale impegnato a vario titolo in area Covid.

Dal 1 gennaio 2020, fra entrate e uscite (pensionamenti e cessazioni), sono stati presi in servizio 124 infermieri, 48 oss, 33 medici e circa 150 interinali (per la maggior parte infermieri). In area Covid attualmente lavorano, fra assistenza diretta e funzioni complementari, a rotazione sui vari turni, all’incirca 600 fra infermieri e oss e 120 medici.

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Programmazione Cinema Farmacie di turno

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