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mercoledì 23 ottobre 2019

Politica venerdì 25 gennaio 2019 ore 14:50

"Servono percorsi di rieducazione civica"

Irene Galletti (M5s)

Parole pronunciate da Irene Galletti, consigliera regionale del M5s, che questa mattina ha visitato l'Istituto Matteotti devastato da alcuni ragazzi



PISA — Questa mattina la consigliera regionale del M5s Irene Galletti, in qualità di vicepresidente della commissione Istruzione della Regione Toscana, ha visitato l'istituto alberghiero Matteotti di Pisa, plesso che nei giorni scorsi ha subìto vergognosi atti vandalici. 

“Ho voluto portare al preside Salvatore Caruso e a tutto il corpo docente dell'istituto la mia vicinanza - ha detto Galletti -, ed esprimergli il mio incoraggiamento a proseguire il percorso educativo dei ragazzi con maggior convinzione di prima: il messaggio di rispetto dei beni comuni che sapranno trasmettere ai ragazzi in questa circostanza sarà uno degli insegnamenti più importanti del loro cursus scolastico". 

"L'ammirevole impegno di preside e insegnanti con dei progetti in favore dei detenuti della casa circondariale pisana – ha aggiunto la consigliera cinquestelle - grazie al quale sono stati avviati molti percorsi professionalizzanti finalizzati al recupero e reinserimento nella società, stride con quanto avvenuto. Adesso occorre individuare i responsabili che a loro volta dovranno affrontare un percorso di rieducazione civica: per il loro bene, innanzitutto. E spero che abbiano accanto genitori che li guidino con fermezza". 

"Come ha dichiarato il questore Rossi – ha detto ancora Galletti - siamo di fronte solo a un gruppo ridotto di scapestrati: il resto dei ragazzi fa ancora ben sperare e ci dà fiducia, come quelli rientrati ieri con il Treno della Memoria”. 

Presente all’incontro anche il consigliere comunale del M5s Alessandro Tolaini. “I danni materiali sono notevoli - ha commentato -, ma quello che pesa di più credo sia l'offesa all'istituzione scolastica. In questo momento ci sono cinque istituti cittadini occupati, per fortuna in nessuno si sta registrando qualcosa di simile. Faccio un appello a questi ragazzi: quanto state facendo è una delle prime dimostrazioni di autonomia della vostra vita fuori dalla famiglia, l'occasione per dimostrare il vostro senso di responsabilità davanti alla società. Siate all'altezza di questa prova, che è più importante di qualsiasi interrogazione o compito scritto. E prima di occupare le scuole, cercate sempre un confronto con le autorità scolastiche: non è ammissibile interrompere l'attività di migliaia di coetanei senza una valida ragione, meno che mai distruggere i beni comuni".



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