Politica Giovedì 26 Febbraio 2026 ore 11:30
Futuro nazionale contro la rimozione dei taser

Angelo Ciavarrella attacca la proposta di Una Città in Comune di rimuovere il Taser dalla dotazione della Polizia Municipale
PISA — La discussione sulla sicurezza urbana torna al centro del confronto politico dopo l’intervento di Angelo Ciavarrella, responsabile provinciale di Futuro Nazionale e consigliere comunale, che critica con decisione la proposta di rimuovere il Taser dalle dotazioni della Polizia Municipale. Una posizione netta, motivata dal riferimento ai recenti episodi che hanno visto agenti impegnati in situazioni complesse.
"La proposta presentata da Una Città in Comune disconosce i recenti fatti di cronaca, che sottolineano quanto siano complessi gli interventi di sicurezza pubblica. Al contrario, proprio l'attualità riafferma la necessità e l'utilità del Taser per le nostre forze dell'ordine", ha detto Ciavarrella spiegando le ragioni della sua contrarietà. Per il consigliere, la dotazione introdotta negli ultimi anni ha rappresentato un passaggio decisivo per aggiornare procedure e strumenti in uso alle pattuglie.
"L’introduzione del Taser – ha spiegato Ciavarrella – ha rappresentato un passo avanti fondamentale per la modernizzazione delle procedure di intervento, offrendo una soluzione intermedia ed efficace tra la coercizione fisica e l'uso delle armi da fuoco. Il dispositivo permette infatti di gestire soggetti aggressivi a distanza di sicurezza, riducendo drasticamente il rischio di lesioni per gli agenti. La formazione specializzata, obbligatoria per tutti gli operatori abilitati, garantisce un impiego responsabile, proporzionato e nel pieno rispetto dei protocolli". Una valutazione che punta a ribadire come la dotazione non sia percepita come sostitutiva di altre misure, ma come strumento operativo intermedio.
Secondo Ciavarrella, il valore del dispositivo risiede anche nella sua funzione preventiva. "È progettato per neutralizzare temporaneamente una minaccia riducendo al minimo il rischio di danni permanenti o letali, garantendo così una gestione dell'ordine pubblico meno cruenta. Il Taser non deve essere rimosso: non è uno strumento di aggressione, ma un dispositivo di protezione. Fornire strumenti moderni e meno invasivi significa proteggere chi ci protegge e, di conseguenza, salvaguardare l'incolumità di tutti i cittadini", ha aggiunto nel suo intervento.
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