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Politica Sabato 06 Giugno 2026 ore 12:39
I Kapovolti smentiscono Martinelli, "Il Parco dello Squalo non scomparirà"

Dopo le rassicurazioni arrivate da Palazzo Gambacorti prendono posizione i Kapovolti, "Nessuna cancellazione, stop a strumentalizzazioni elettorali".
PISA — Dopo le rassicurazioni arrivate da Palazzo Gambacorti, si chiude definitivamente il caso sollevato nei giorni scorsi attorno al futuro del Parco dello Squalo di via Ugo Rindi. A mettere la parola fine a una polemica che aveva acceso il dibattito politico cittadino è un comunicato ufficiale dei Kapovolti, lo storico gruppo ultras del Pisa nonché fondatore e anima del progetto nato in memoria di Matteo.
La vicenda era esplosa a seguito di una conferenza stampa organizzata proprio all'interno del parco dal gruppo consiliare "La Città delle Persone". In quell'occasione, i consiglieri comunali Paolo Martinelli e Carlo Modica, nell'attaccare duramente il nuovo Piano Operativo Comunale (POC) della Giunta Conti, avevano dipinto uno scenario allarmante per l'area verde di via Rindi. Secondo gli esponenti dell'opposizione, le carte del POC avrebbero previsto l'esproprio di aree verdi per far spazio a parcheggi e, soprattutto, il rischio di compromettere lo spazio dedicato al gioco e alla socialità dei bambini a causa dei lavori per il nuovo sottopasso ferroviario delle Ferrovie dello Stato.
Una ricostruzione che, dopo le smentite del Comune, è stata sonoramente bocciata anche dai diretti interessati. I Kapovolti hanno preso nettamente le distanze dalle dichiarazioni di Martinelli, definendo le notizie circolate come "informazioni che non corrispondono alla realtà dei fatti" e parlando apertamente di "ricostruzioni allarmistiche". Nel loro intervento, i fondatori del parco hanno voluto fare chiarezza punto su punto, ricordando come la convivenza con le future infrastrutture ferroviarie fosse un elemento noto fin dal primo giorno:
"Fin dalla fase di progettazione e dalla scelta dell’area, siamo stati informati della possibilità che, in futuro, alcuni interventi infrastrutturali potessero interessare la zona. Si tratta di una circostanza nota da sempre e mai nascosta." I Kapovolti hanno spiegato che l'esigenza di realizzare il sottopasso esiste, ma che ad oggi non ci sono accordi operativi definitivi. Inoltre, qualora i cantieri dovessero effettivamente partire, non si parlerà mai di una cancellazione dello spazio: si tratterebbe solo di un utilizzo parziale e temporaneo di alcune porzioni del parco come supporto logistico al cantiere. Al termine dei lavori, Ferrovie dello Stato provvederà al totale ripristino dell'area, restituendo il Parco dello Squalo alla sua configurazione originaria. Oltre a confermare di aver ricevuto dal Sindaco e dall'Amministrazione comunale tutte le rassicurazioni necessarie sulla tutela dell'area, il gruppo ultras ha lanciato un messaggio chiarissimo, volto a tutelare un luogo che è diventato un patrimonio di quartiere e dell'intera comunità pisana: "Riteniamo ingiustificato l’allarmismo che si è creato attorno alla vicenda. Invitiamo quindi le parti politiche a non strumentalizzare il parco per fini elettorali."
Nessun passo indietro, dunque, ma rilancio. Il legame tra Pisa e lo spazio di via Ugo Rindi è profondo e i Kapovolti hanno già annunciato che, grazie ai fondi raccolti durante l'ultima festa del gruppo, sono già partiti i lavori per nuove iniziative e interventi di miglioramento che amplieranno e valorizzeranno il parco nel corso del prossimo anno. "Il Parco dello Squalo continuerà a esistere e a crescere", conclude la nota. Per buona pace di chi, forse con troppa fretta, aveva provato a cavalcare la protesta.
Michele Bufalino
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