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Attualità martedì 19 giugno 2018 ore 17:28

I Passi, una casa per anziani autosufficienti

La riqualificazione del quartiere iteresserà anche strade, luci, verde, marciapiedi, sala multifunzionale, pensilina e il centro sociale



PISA — Iniziano i lavori per la riqualificazione del quartiere popolare de I Passi, nato negli anni ’60 e che aveva bisogno di un deciso restyling. Un investimento totale di 6,7 milioni di euro grazie alle risorse che l’Amministrazione Comunale ha ottenuto grazie ad un bando regionale (6,3 milioni) a cui vengono aggiunte risorse proprie dell’ente. 

"A Pisa - queste le parole del sindaco, Marco Filippeschi - si fanno grandi investimenti di riqualificazione dei quartieri. Con tante opere pubbliche necessarie. Con l'edilizia sociale, nuova e ristrutturata, per cui primeggiamo in Toscana. Facciamo anche delle sperimentazioni sociali, rivolte ad anziani bisognosi, come quella prevista a I Passi. Mentre a San Giusto sperimenteremo una 'guardiania sociale e perla sicurezza'. E' un modo di guardare avanti. Per non fermarsi alla difesa del già notevole livello di risposta che Pisa dà alle fasce di reddito più basse, per vincere la sfida difficile della coesione sociale a crisi ancora in corso".

È stato firmato il contratto per la realizzazione delle nuove case per la coabitazione degli anziani. Si tratta di un progetto originale e innovativo: in via Belli, vicino ai nuovi impianti sportivi, sarà realizzato un palazzo a 4 piani con 18 appartamenti per gli anziani, che potranno ospitare famigliari e badanti, e con un piano terra aperto al quartiere con palestra per l’attività fisica adattata e un presidio medico. E con orti sociali. I lavori, per un investimento di 2,8 milioni di euro sono stati affidati, secondo l’esito della gara, a ‘Artek Consorzio’, e inizieranno nei prossimi giorni e dureranno 550 giorni. Prima del termine dei lavori saranno acquistati, mediante gara, gli arredi e le dotazioni per gli ospiti della residenza in modo da poter assegnare gli alloggi. 

Data l’importanza del progetto, sono in corso varie collaborazioni con gli istituti dell’Università di Pisa e e del Cnr (fisiologia clinica, consorzio interuniversitario per l’informatica, geriatria, scienze sociali) che monitoreranno la situazione per migliorare lo stato di benessere e la qualità della vita degli anziani, con controlli sulla salute degli abitanti e sugli effetti positivi della co-abitazione.

"L’intervento di co-housing per anziani autosufficienti monoparentali, o senza figli o nipoti conviventi, aventi diritto ad un alloggio Erp rappresenta una sperimentazione unica in Italia e si colloca in un’azione faro dell’Unione Europea che riguarda le problematiche dell’invecchiamento in Europa - spiega il presidente di Apes Lorenzo Bani - La sperimentazione si pone solo l’obiettivo di far condividere spazi per attività agli anziani ospiti, ed al quartiere (ambulatorio medico, palestra, mensa, orti sociali, etc.), ma anche di monitorare i benefici in termini di qualità della vita e della salute a seguito dell’attivazione di programmi dietologici, fisici e motori, di relazione. Ciò in rapporto con i partner scientifici del progetto. Quello che mi preme sottolineare che questa è anche la risposta al sovra utilizzo di alloggi Erp di anziani rimasti soli e che potranno trovare nella struttura una valida soluzione di trasferimento. Inoltre i risultati sulla qualità della vita in coabitazione degli anziani sarà confrontata, scientificamente, con un gruppo campione di anziani residenti in alloggi tradizionali Erp".

"La città cambia se cambiano volto i suoi quartieri, questo il pensiero ispiratore che ci ha guidato in questi anni – commenta l’assessore alle politiche abitative e all’urbanistica, Ylenia Zambito -. Anni difficili, di profonda crisi economica e sociale in cui la città di Pisa si è difesa, meglio di altre città delle stesse dimensioni grazie agli investimenti che l’Amministrazione è stata capace di attrarre e grazie ad una pianificazione urbanistica che ha cercato di migliorare i quartieri piuttosto che individuare aree agricole da trasformare". 

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