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venerdì 22 febbraio 2019

Attualità lunedì 30 maggio 2016 ore 15:04

La SinistraDem boccia il jobsact

Iniziativa a Pisa con esperti del mercato del lavoro promossa dal deputato Paolo Fontanelli. Analizzati costi e benefici



PISA — Alla Leopolda si è svolto il seminario promosso da SinistraDem, associazione della sinistra Pd, dove sono stati affrontati, insieme agli interessati e ai rappresentati di sindacati e associazioni di categoria, temi dell'economia, del mercato del lavoro e delle pensioni. Tra gli intervenuti i deputati Pd Francesco Laforgia e Maria Luisa Gnecchi, il professore Giovanni Dosi, direttore dell'Istituto di Economia della Scuola Sant'Anna e il dottor Davide Guarascio, del medesimo istituto. Ha introdotto e moderato il deputato questore Paolo Fontanelli.

Dosi ha affrontato i vari aspetti che caratterizzano il mercato del lavoro dopo il jobs act, sostenendo che “il jobs act è un fallimento in termini di creazione netta di posti lavoro, molto costoso per il contribuente, le stime sono tra undici e venti miliardi di euro, non ha risotto il dualismo del mercato del lavoro, ha abbassato per tutti le garanzie. In un certo senso cambierà così radicalmente i rapporti di forza che ne andrà della dignità dei lavoratori, continuamente ricattabili, tornando ad una situazione stile anni Cinquanta”.
“Di fronte ai segnali che ci sta inviando il sistema economico italiano - afferma il deputato dem Laforgia, che ha affrontato le questioni del Def - noi dobbiamo essere più coraggiosi nell'intraprendere certe scelte politiche. Abbiamo un Jobs act che non sta dando i frutti sperati."
Sul fronte pensioni la deputata Pd Gnecchi afferma che "stiamo lavorando a correggere la manovra Fornero. Dobbiamo assolutamente riuscire a ripristinare per le donne quello che è stato tolto, cioè cinque anni di differenza per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne. Vanno riconosciuti i lavori di cura, la maternità e l'assistenza e pensare ai tanti lavoratori precoci e quindi riuscire ad ottenere i 41 anni uguali per tutti e senza penalizzazione. Questi sono i nostri obbiettivi. Dobbiamo poi concludere anche l'ottava salvaguardia ed è chiaro che nel 2016 dobbiamo fare qualcosa di positivo per le pensioni".



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