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Politica domenica 18 febbraio 2024 ore 14:00

Manifesti antiabortisti, scoppia la polemica

Uno dei manifesti affissi a Pisa

Sono stati affissi in giro per la città da parte dell'associazione Pro Vita & Famiglia. Dal PD a Diritti in Comune: "Rimuoverli immediatamente"



PISA — Sono apparsi a Pisa, ma in passato anche a CascinaPontedera, Lajatico e Peccioli: si tratta di alcuni manifesti antiabortisti, che sono stati affissi dall'associazione Pro Vita & Famiglia, la onlus che da anni promuove la tutela della vita sin dal concepimento.

La presenza dei manifesti, però, ha immediatamente ricevuto critiche da parte di alcune forze politiche, come Diritti in Comune, che unisce in Consiglio comunale a Pisa Una Città in Comune e Unione Popolare.

"Le posizioni dell’associazione sono tristemente note - ha commentato Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in Comune - essa si caratterizza infatti da sempre per i suoi numerosi e continui attacchi alla legge 194, che sono espressione di una visione oscurantista che mira ad annullare qualsiasi forma di autodeterminazione delle donne: questa è la reale finalità di Pro Vita & Famiglia, e non, come spesso cerca di far credere, la rimozione degli ostacoli che impediscono la scelta di portare avanti la gravidanza per le donne che sono in difficoltà per povertà o fragilità personali".

"L'associazione si distingue inoltre per un atteggiamento apertamente discriminatorio verso la comunità LGBTQIA+ - ha aggiunto - con la sua lotta contro una fantomatica e non ben definita teoria gender, che di fatto esprime solo disprezzo per la sola esistenza delle persone appartenenti alla comunità".

Per questo, Auletta ha chiesto all'amministrazione comunale di provvedere alla rimozione dei manifesti. "Pochi giorni fa, il Comune di Firenze ha legittimamente rifiutato all’associazione l’affissione degli stessi manifesti in base al Codice della strada che vieta qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere - ha concluso - invieremo una diffida al Comune di Pisa per far rimuovere tutti i manifesti. Porteremo inoltre nel prossimo Consiglio comunale una mozione urgente".

Dello stesso avviso Sinistra Italiana, la cui segretaria provinciale, Anna Piu. "Questi manifesti attaccano in modo subdolo il diritto della persona gestante all’interruzione volontaria di gravidanza e la propria autodeterminazione, alimentando la retorica stigmatizzante del dolore e della colpa - ha detto - è necessario che tutte le amministrazioni locali intervengano per la rimozione immediata dei manifesti sulla scorta del divieto di pubblicità lesive del rispetto delle libertà individuali e dei diritti civili e politici".

"Ci fa inorridire questa campagna di manifesti - ha commentato dal Partito Democratico il consigliere comunale Enrico Bruni - praticare l’interruzione di gravidanza è un diritto e come Partito Democratico vogliamo ribadire che ogni scelta soggettiva delle donne deve essere rispettata, senza se e senza ma. Non ci può essere nessun tipo di intromissione esterna e tantomeno di marketing pubblicitario sulla pelle delle donne".


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