Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 14:44 METEO:PISA12°16°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
mercoledì 12 maggio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
La Spezia, crolla il ponte levatoio della Darsena di Pagliari: il momento in cui cade tutto

Toscani in TV giovedì 15 aprile 2021 ore 17:00

​Marirosa e il prezioso “Oro Blu” a Geo

Marirosa Iannelli

La dottoressa Iannelli, è intervenuta in trasmissione per parlare del fenomeno conosciuto come Water grabbing ossia l’accaparramento illegale di acqua



PISA — Marirosa Iannelli, pisana bolognese di adozione, è presidente di Water Grabbing Observatory, progettista ambientale specializzata in cooperazione internazionale, water management e comunicazione. Intervistata alla trasmissione Geo da Sveva Sagramola, conduttrice del programma di Rai3, ha presentato un quadro piuttosto drammatico. L’«oro blu» sta diventando un bene molto prezioso: entro il 2030 una persona su due al mondo vivrà in zone ad elevato stress idrico.

L’inquinamento delle falde e dei fiumi unito ai fenomeni conseguenti il cambiamento climatico quali la siccità o lo scioglimento dei ghiacciai, hanno diminuito drasticamente la disponibilità di acqua dolce. Da poco è uscito il volume Water grabbing un libro di Marirosa Iannelli e Manuele Bonpan che spiega quanto critico sia divenuto il problema relativo allo spreco e all’accaparramento illegale dell’acqua. Attori privati che si arrogano il diritto di privatizzare fonti e bacini idrici per sfruttarli o attori pubblici come eserciti o stati che impongono il controllo di un fiume o di un bacino a discapito di altre regioni limitrofe come succede in Etiopia lungo il Nilo o tra Stati Uniti e Messico per le acque del Colorado.

Iannelli ricorda che sebbene risalga al 2010 la risoluzione ONU che definisce l’acqua un diritto primario universale, ancora oggi 3 miliardi di persone non hanno accesso a questo bene. Soprattutto nel continente africano dove il 40% delle strutture medico sanitarie non dispongono di acqua corrente. Per contro esiste una parte del globo in cui lo spreco di acqua è continuo e fra questi paesi purtroppo anche l’Italia. 

Per produrre la Coca-Cola che viene quotidianamente venduta servono ogni giorno 75 miliardi di litri di acqua. Altra problematica per cui l’Italia ha il primato in Europa, riguarda il consumo di acqua in bottiglia, continua a spiegare Iannelli: “Le multinazionali comprano l’uso dell’acqua alle fonti attraverso delle concessioni pagate alle Regioni per il valore di 2 millesimi di euro al litro, valore mille volte inferiore rispetto al prezzo finale sostenuto dal consumatore al supermercato. Un rimodernamento delle infrastrutture per la gestione idrica potrebbe consentire un aumento fino al totale azzeramento del consumo in bottiglia in favore di quello dell’acqua del rubinetto.”

Il libro della Iannelli suggerisce soluzioni anche per una gestione dell’agricoltura più smart con un uso più efficiente e razionale dell’acqua. Differenti strategie per affrontare un problema che riguarda milioni di persone, soprattutto gli ultimi.

Elisa Cosci
© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Migliaia di pisani hanno imparato a guidare grazie all'autoscuola Galileo. Franco Paolini, detto Paolo, fu anche un animatore di "Radio Scalino"
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Monica Nocciolini

QUI Condoglianze

Qui Condoglianze - Elenco necrologi

Renzo Maltomini

Domenica 09 Maggio 2021
Onoranze funebri
BIASCI Lorenzana Collesalvetti Casciana Terme
Onoranze Funebri


Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità