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Venerdì 30 Gennaio 2026

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

​I collegamenti tra filosofia e psicologia

di Federica Giusti - Venerdì 30 Gennaio 2026 ore 07:00

Chi mi conosce lo sa, prima o poi riuscirò a coronare il sogno di laurearmi in filosofia. E’ sempre stata una disciplina che mi ha appassionata, intrigato e incuriosito e ha molto a che fare con la psicologia.

Filosofia e psicologia sono spesso considerate discipline separate: la prima come riflessione astratta e teorica, la seconda come scienza empirica della mente e del comportamento. In realtà, il loro legame è profondo e strutturale. La psicologia nasce storicamente dalla filosofia e, ancora oggi, molte domande fondamentali sulla mente, sull’identità e sul significato dell’esperienza umana restano un terreno di dialogo tra le due discipline. Senza le domande sorte nella mente dei filosofi, non si sarebbe mai arrivati alla psicologia come scienza.

Per secoli, lo studio della mente è stato parte integrante della filosofia. Platone e Aristotele riflettevano già su temi che oggi definiremmo psicologici: la memoria, le emozioni, la motivazione, il carattere. Aristotele, in particolare, con il trattato De Anima, può essere considerato uno dei primi “psicologi” della storia.

Solo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento la psicologia si costituisce come disciplina scientifica autonoma, grazie allo sviluppo di metodi sperimentali. Ma le domande di fondo restano filosofiche: che cos’è la mente? Come conosciamo il mondo? Esiste il libero arbitrio?

Uno dei punti di contatto più evidenti è la filosofia della mente. Questo ambito filosofico si interroga sulla natura degli stati mentali, sulla coscienza e sul rapporto tra mente e corpo. Temi come il dualismo (mente e corpo come sostanze separate) e il monismo (mente e corpo come aspetti della stessa realtà) hanno avuto un forte impatto sulle teorie psicologiche.

Ad esempio, le neuroscienze cognitive e molte correnti della psicologia contemporanea si muovono in una prospettiva materialista, secondo cui i processi mentali emergono dal funzionamento del cervello. Tuttavia, questioni come l’esperienza soggettiva o la coscienza restano aperte e continuano a richiedere un confronto filosofico.

La filosofia contribuisce alla psicologia anche sul piano metodologico. L’epistemologia – la branca della filosofia che studia la conoscenza – pone domande cruciali: cosa significa “spiegare” un fenomeno psicologico? Qual è il ruolo dell’osservazione, dell’interpretazione e della misurazione?

Dibattiti come quello tra approcci quantitativi e qualitativi, o tra spiegazione causale e comprensione del significato, hanno radici filosofiche profonde. La psicologia non può prescindere da una riflessione critica sui propri metodi, sui limiti degli esperimenti e sull’interpretazione dei dati.

Un altro collegamento fondamentale riguarda l’etica. La pratica psicologica – dalla clinica alla ricerca – è attraversata da questioni morali: il rispetto dell’autonomia della persona, il consenso informato, la responsabilità del professionista, l’uso dei risultati scientifici.

Molti di questi temi sono affrontati attraverso concetti filosofici come dignità, bene, responsabilità e giustizia. Anche gli orientamenti terapeutici riflettono spesso una visione filosofica implicita dell’essere umano: più deterministica o più orientata alla libertà, più centrata sull’individuo o sulla relazione.

Alcuni approcci psicoterapeutici mostrano in modo esplicito il legame con la filosofia. La psicoterapia esistenziale, ad esempio, si ispira a filosofi come Kierkegaard, Heidegger e Sartre, ponendo al centro temi come il senso della vita, la morte, la libertà e l’angoscia.

In un’epoca dominata dalla tecnologia e dai dati, il dialogo tra filosofia e psicologia è più che mai necessario. La filosofia aiuta la psicologia a non ridursi a un insieme di tecniche, mantenendo viva la riflessione sul senso, sui valori e sui limiti della conoscenza scientifica.

Allo stesso tempo, la psicologia offre alla filosofia un confronto concreto con l’esperienza empirica, arricchendo le riflessioni teoriche con dati e osservazioni sul funzionamento reale della mente umana.

Filosofia e psicologia non sono mondi separati, ma due prospettive complementari sullo stesso oggetto: l’essere umano. Comprendere i loro collegamenti significa acquisire uno sguardo più ampio e critico sulla mente, sul comportamento e sull’esperienza vissuta. Per chi si occupa di psicologia – ma anche per chi è semplicemente curioso di capire se stesso – questo dialogo rappresenta una risorsa preziosa e ancora attuale.

Federica Giusti

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