Attualità Venerdì 28 Agosto 2026 ore 13:00
Obiang Esono, grazia dopo quasi otto anni in cella

L'ingegnere pisano, detenuto dal Settembre 2018 in Guinea Equatoriale, ha ottenuto la grazia presidenziale. Zambito esprime sollievo per la decisione
PISA — Dopo quasi otto anni di detenzione, Fulgencio Obiang Esono ha ricevuto la grazia presidenziale. Il cittadino italiano di origini equatoguineane stava scontando una condanna a 58 anni di carcere in Guinea Equatoriale.
La decisione è stata ufficializzata dal ministero degli Esteri equatoguineano. Il decreto è stato consegnato all’ambasciatrice d’Italia e al rappresentante della Santa Sede. La nota del governo della Guinea Equatoriale è stata pubblicata il 27 Agosto.
Obiang Esono viveva a Pisa dal 1988. Nel 2003 aveva conseguito la laurea in Ingegneria civile all’Università di Pisa. Quando fu arrestato risiedeva dunque in città da trent’anni.
La vicenda iniziò nel Settembre 2018. L’ingegnere era partito per il Togo dopo essere stato contattato per un’offerta di lavoro da quella che sembrava un’impresa francese. Arrivato a Lomé il 18 Settembre, telefonò alla sorella per informarla dell’incontro previsto con i rappresentanti della società. Avrebbe dovuto fare ritorno pochi giorni dopo.
Il 19 Settembre fu arrestato dalle autorità togolesi in esecuzione di un mandato emesso dalla Guinea Equatoriale. Venne poi consegnato alle autorità del Paese africano. Non vedendolo rientrare, la famiglia denunciò la scomparsa alla Questura di Pisa.
L’accusa riguardava la sua presunta partecipazione a un tentativo di colpo di Stato avvenuto il 24 Dicembre 2017. Obiang Esono ha sempre sostenuto la propria innocenza. Secondo i suoi legali, in quei giorni si trovava in Italia, come avrebbero dimostrato anche i timbri presenti sul passaporto.
Nel Marzo 2019 iniziò il processo, insieme a numerosi altri imputati. La condanna fu di 58 anni di reclusione. Per lunghi periodi i familiari non riuscirono ad avere notizie certe sulle sue condizioni. Anche le richieste della diplomazia italiana per una visita consolare incontrarono diversi ostacoli. Amnesty International aveva inserito il suo caso tra quelli dei detenuti sottoposti a processi ritenuti iniqui.
La vicenda era arrivata anche in Parlamento. Nel Febbraio 2023 la senatrice pisana del Partito democratico Ylenia Zambito aveva presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri, chiedendo informazioni sullo stato di salute dell’ingegnere e sulle iniziative avviate dalla Farnesina.
Appresa la decisione dai familiari, Zambito ha definito la grazia una "meravigliosa notizia".
"Un traguardo umano e diplomatico straordinario, accogliamo con grande sollievo questo atto che riapre le porte alla speranza e dimostra l'importanza del lavoro diplomatico quando si tratta di tutelare i diritti e la vita dei nostri connazionali all'estero", ha detto la senatrice.
"Un ringraziamento al ministero degli Affari esteri e alla rete diplomatica per il costante impegno profuso", ha concluso Zambito.
Michele Bufalino
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