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Attualità Giovedì 11 Giugno 2026 ore 12:18

Pedreschi tra gli autori delle regole europee sull'AI

Pedreschi, “OpenAI ha annunciato il proprio supporto all’iniziativa e definendolo uno strumento utile per favorire un ecosistema europeo dell’IA”



PISA — La Commissione Europea ha pubblicato il 10 giugno 2026 la versione definitiva del Code of Practice on Marking and Labelling of AI-Generated Content, previsto dall’articolo 50 dell’AI Act. Il documento, un codice di buone pratiche sulla marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’Ai, rappresenta il risultato finale di otto mesi di lavoro, con decine di meeting, workshop e incontri bilaterali che hanno coinvolto oltre 200 stakeholder e i rappresentanti dei 27 Stati membri dell’Unione Europea. Due gruppi di lavoro, composti da esperti di tecnologia, diritto e scienze sociali, hanno contribuito a definire un quadro di riferimento volto a prevenire inganni e manipolazioni legati ai contenuti sintetici e a rafforzare la fiducia pubblica nell’ecosistema digitale.

Il professor Dino Pedreschi, docente dell’Università di Pisa, ha ricoperto il ruolo di vice-chair del Working Group 1: Transparency Obligations Applicable to Providers of Generative AI Systems, incaricato di elaborare le linee guida sulla trasparenza e sulla riconoscibilità dei contenuti generati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa. Nel suo lavoro è stato coadiuvato da Virginia Morini, post-doc al Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, e da Michele Gambetta, dottorando del National Ph.D. in Artificial Intelligence for Society guidato dall’Ateneo pisano.“Coordinare questo lavoro è stata un’esperienza complessa ma affascinante - racconta Dino Pedreschi - Ora confidiamo che molti stakeholder aderiscano al Codice e auspichiamo che esso rappresenti un contributo efficace nella lotta contro la misinformazione e la disinformazione, rendendo progressivamente riconoscibile l’origine umana o artificiale dei contenuti che incontriamo online. 

Un aspetto importante è che questo lavoro ha già stimolato iniziative legislative analoghe in diverse parti del mondo, in particolare in California, dove stiamo collaborando con i legislatori locali”.“Già l’11 giugno – conclude Pedreschi - OpenAI ha annunciato il proprio supporto all’iniziativa e definendolo uno strumento utile per favorire un ecosistema europeo dell’IA innovativo e affidabile”.


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