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Attualità mercoledì 22 gennaio 2025 ore 16:30
Shoah, il racconto dei sopravvissuti in un film

Il documentario "Memoria, I sopravvissuti raccontano", con la regia di Ruggero Gabbai sarà proiettato per la Giornata della Memoria
PISA — In occasione della Giornata della Memoria, lunedì 27 gennaio, il film documentario “Memoria. I sopravvissuti raccontano”, dedicato alle testimonianze dei sopravvissuti italiani al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, sarà proiettato in contemporanea presso l’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, alle ore 18.00, e nella sede della Scuola IMT Alti Studi Lucca, alle ore 17.00. L’iniziativa è organizzata congiuntamente dalla Scuola Normale Superiore, dall’Università di Pisa e dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca.
Il documentario, realizzato nel 1997 con la regia di Ruggero Gabbai e basato sul lavoro storico di Liliana Picciotto e Marcello Pezzetti, offre una narrazione intensa delle esperienze dei 93 sopravvissuti italiani al campo di Auschwitz. Le testimonianze si concentrano sulle fasi drammatiche della cattura, della deportazione nei vagoni blindati, dell’arrivo e della separazione dai familiari, della vita nei campi e del difficile ritorno alla normalità dopo la liberazione.
Le proiezioni saranno introdotte da interventi di rappresentanti delle istituzioni accademiche coinvolte, che illustreranno anche il progetto per la costituzione di gruppi universitari destinati a partecipare, dall’8 al 12 maggio, a un pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti organizzato da ANED e dal progetto Promemoria Auschwitz. Il viaggio culminerà con la visita al campo di concentramento di Mauthausen, in occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione.
“Memoria. I sopravvissuti raccontano” intreccia immagini e silenzi per restituire la profondità di un evento storico che sfugge a una spiegazione razionale, ma che può essere narrato per preservare il ricordo. Come scriveva Liliana Picciotto, storica della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea: “Il problema della mancanza di senso della Shoah è lasciato aperto. Si può soltanto provare a spiegare, non a capire”. Questo messaggio si riflette nel film, che vuole essere un baluardo contro il ripetersi di atteggiamenti di discriminazione e negazione dei diritti.
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